Giù il sipario per Wine Sicily, il passito di Ustica conquista tutti e vince il premio

Momento clou della tre giorni è stato l’assegnazione del titolo. Premiato anche come “Vino dell’estate” il catarratto non filtrato 797N di Tamburello.  In giuria wine blogger e sommelier da tutta Italia

Da Palermo Today, redazione

Sono stati tre giorni da record per la terza edizione di Wine Sicily, il festival dedicato al mondo del vino che si è svolto a Palazzo Riso dal 4 al 6 giugno. Grande partecipazione è stata registrata nelle tre giornate che ha visto partecipare oltre 2500 persone che hanno potuto degustare circa 450 etichette proposte dalle 50 cantine presenti alla manifestazione.

Momento clou della tre giorni è stato sicuramente l’assegnazione del Premio Wine Sicily e il Premio Wine Sicily “Vino dell’estate”, scelti da una giuria composta da 12 wineblogger provenienti da tutta Italia, coordinati dal palermitano Ugo Cosentino (Grand Crew); gli esperti hanno degustato alla cieca, un vino per ognuna delle cantine partecipanti ed hanno premiato le due cantine siciliane: Premio Wine Sicily all’azienda Agricola Hibiscus di Ustica con il suo igt terre siciliane passito Zhabib 2021 e l’azienda agricola Salvatore Tamburello di Poggioreale con il vino dell’estate 797N Catarratto non filtrato 2020 Doc Sicilia.

La giuria è stata composta da Ugo Cosentino (@ugo1777), organizzatore con il suo Grand Crew (@grand.crew_), Ilaria Cappuccini (@just.saywine), Dalila Grossi (@theblondflavor), Veronica Laguardia (@sicilianwinegirl), Clara Maria Iachini (@clarettablu), Michela Donati (@mimmiwinelover), Federica Di Salvo (@federica_foodandwinelover), Orazio Corona (@oricorona), Gianluigi Rappa (@winethreesome), Daniele Zaccara (@ilvinocolo) e Alessia Maranzano (@alessiamaranzano_). A moderare la gara è stato Gianvito Musotto (@gianviwine).

“Punto di riferimento per le aziende siciliane – dicono gli organizzatori – stiamo lavorando ad un progetto che mira ad espandersi per il futuro con l’obiettivo di poter fare sempre meglio. Palermo ha bisogno di questi momenti, di questi eventi che puntano a fare rete tra le realtà commerciali presenti nel nostro territorio”. Molto partecipate anche le quattro masterclass organizzate da Vinhood che hanno allestito all’interno del Museo Riso lo spazio dell’ecosistema del gusto Vinhood, tra degustazione di vini e birre di 25 produttori partner.

Fonte: Palermo Today

 

 

Ustica primo maggio 1965 – Grigliata di pesce e buon vino, buon motivi per stare insieme


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Ustica anni ’60 – bambino festeggia il suo primo compleanno, chi è?


Ustica, bambino festeggia il suo primo compleanno

Il parroco don Nicolò Michele Bordonaro ieri ha festeggiato il primo anno di affidamento della Parrocchia San Ferdinando RE di Ustica

festeggiamenti primo anno di affidamento della Parrocchia di Ustica

Domenico Mimmo Drago vince il Primo Premio al 43° International Festival PAF Tachov con le liriche “evergreen”di Pablo Neruda

 


La Redazione di Ustica Sape, ha chiesto all’Autore Domenico Mimmo Drago, Premio Tridente d’Oro 2001, per le Attività Subacquee e Cittadino Onorario di Ustica, di raccontare, ai lettori del Social,  quale è la vera storia della Multivisione premiata “I Versi del Capitano”. Il perché di questa risonanza internazionale e come è nata quest’opera che ha avuto riconoscimenti in ben 11 Competizioni Internazionali di Fotografia, compresa quest’ultima edizione del  43esimo International Festival PAF Tachov – Repubblica Ceca, nella Categoria “Slideshow”, dove si è aggiudicata il Primo Premio, unica opera italiana, seguita da quelle dei belgi: Rooman Luc con “Sweet dreams” e Filip Staes con “Planet Lembeh”.

Mimmo ha fatto la seguente premessa:

 “Per non tralasciare i punti principali di questa narrazione, temo che la testimonianza possa rubarmi parecchio spazio. Pertanto se i lettori dovessero annoiarsi, ma spero di no, consiglierei di non iniziare o di interrompere la lettura, in fondo non è poi così importante per loro, come invece è per me, il ricordo che, ancora oggi, rivivo”.

Poi ha così continuato:

“La Multivisione è il mio canto dell’Anima, l’appresi, tanti anni fa, da Danilo Cedrone, indimenticato Maestro di Comunicazione Audiovisiva!

Era l’Agosto del 1951, avevo solo quattro anni, forse giocavo ancora con le figurine, mentre contemporaneamente a Bucarest, Pablo Neruda iniziava a scrivere le sue liriche, per l’amata terza moglie Matilde Urrutia, che Continue reading “Domenico Mimmo Drago vince il Primo Premio al 43° International Festival PAF Tachov con le liriche “evergreen”di Pablo Neruda”

Ustica anni ’60 – bambino festeggia il suo primo compleanno, chi è?


Ustica, festeggiamenti, primo, compleanno.

Ustica anni ’60 – primo compleanno, di chi?


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Ustica agosto 1963, festeggiamenti primo compleanno, chi è?


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Ustica anni ’60 – la famiglia La Valle festeggia il primo compleanno figlia


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Ustica, bambino festeggia primo compleanno


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Ustica gennaio 1965 – primo compleanno, di chi?


gennaio 1965, primo compleanno

Ustica gennaio 1965 – bambina festeggia il primo compleanno, chi è?


Ustica anni ’60 – bambina festeggia il suo primo compleanno, chi è?


primo compleanno

DOMENICO DRAGO, CITTADINO ONORARIO di USTICA E TRIDENTE D’ORO  VINCE PER LA DECIMA VOLTA A STRASBURGO ED Ė ANCORA PREMIATO A TACHOV.

 


Se fossi un poeta scriverei l’“Elogio del Bidet” e non per ciò che esso materialmente rappresenta, anche se lodevole, ma perché mi ha dato contemporaneamente due opportunità che, senza la sua esistenza, si sarebbero probabilmente vaporizzate.
Real, il mio amato compagno a quattro zampe, aveva deciso, dopo quasi due anni di sofferenza, di lasciarmi solo.
Furono anni terribili e tristi, molto dolorosi!
Per Lui e senza rimpianti, rinunciai ogni giorno a tutto … anche a me stesso!
E così quella piccola casa azzurra, nata sopra il porto di Ustica, lasciata sola a respirare i miei sogni, restò disabitata!
Ma volevo continuare a gustare sale ed a giocare nell’onda!
E così l’acqua dolce ricominciò a scorrere dai rubinetti, la polvere che era diventata crosta, sotto le mani preziose di Rosalia e della sua insostituibile “Pezza Bianca”, che da sola meriterebbe un racconto, scomparve; i pennelli impregnati di smalto azzurro e celeste cielo, manovrati con perizia da Peppe, si mossero sinuosi negli angoli più difficili del balcone e delle fioriere, ma poi tutto trionfò quando dipinse di rosso la cassetta  della posta, avvitata sul cancelletto di legno bianco; Felice con pinze e chiavi inglesi, sostituì rubinetti e flessibili che ormai avevano cantato la loro storia e finalmente arrivò silenzioso Franco che murò, dove gli indicai, la mattonella di ceramica realizzata dal Maestro Nino Parrucca con su citate le parole di Pablo Neruda, in ricordo di Real, mentre tutti lo osservavano in religioso silenzio.
Ma un imprevisto abbuiò un pomeriggio di lavoro.
Era successo che il frutto di quella meravigliosa invenzione del 1710 di Christophe Des Rosiers che si chiama “bidet” e che installò, per la prima volta,  presso l’abitazione della famiglia reale francese, sollecitata da mani forti, si ruppe nel mio piccolo bagno!                      Forse era l’ultimo sussulto di Real, pensai!
Desolato ed in cerca di un nuovo bidet,  fui costretto a tornare dalla piccola isola alla grande isola, dove avevo programmato di non mettere, per un lungo periodo di tempo, più piede.
Aprii la cassetta metallica della posta del “triste” condominio dove vivo e trovai tra lettere e pagamenti, anche due cartoncini gialli che mi invitavano a ritirare due pacchi: uno proveniente da Strasburgo in Francia e l’altro spedito da Tachov nella Repubblica Ceca.
Compresi cosa contenessero e fui quasi costretto a ritirarli immediatamente, perché altrimenti sarebbero ritornati, con mio dispiacere, ai mittenti e magari si sarebbero smarriti.
All’interno degli scatoli c’erano rispettivamente due premi avvolti con fogli protettivi, chissà quali erano state le mani che con tanta delicatezza lo avevano fatto, forse mani femminili, mi chiesi e trovai anche due diplomi che ne attestavano i risultati!
Peccato non averli potuti ritirare personalmente, rabbia per avere perso i biglietti degli aerei già fatti per recarmi ai rispettivi Festival, ma almeno adesso avevo in mano le consolazioni materiali con le due testimonianze.
Alla 32ème Fète Européenne de l’Image Sous-Marine et de l’Environnement de Strasbourg, vinco il Primo Premio per la decima volta consecutiva, con l’Opera in Multivisione in versione francese “Prière”, mentre al 42° Paf-Thacov Festival, nella Repubblica Ceca sono ancora secondo, con l’Opera in versione inglese “ Suspended Aroma”e faccio il bis con l’anno precedente.
Ambedue le Opere sono state realizzate con il Maestro Francesco Lopergolo che ha curato l’Editing Audio sui testi scritti da Domenico Drago  e con i contributi video-fotografici di Domenico Drago e di alcuni prestigiosi autori citati nei titoli di coda di ciascuna Multivisione.
Ringrazio tutti, ma soprattutto il mio Bidet rotto!

Al pluripremiato Mimmo le più vive congratulazioni da parte di Usticasape

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Ustica gennaio 1965 – festeggiamenti del primo compleanno


Ustica anni ’60 – bambina festeggia il primo compleanno, chi è?


Bambina, festeggia, primo, compleanno

Domenico, Mimmo Drago vince per la decima volta la Fête di Strasburgo.


Le  32esima edizione della Fête Européenne de l’Image Sous-Marine et de l’Environnement di Strasburgo, programmata dal 13 al 15 Marzo presso la prestigiosa Cité de la Musique et de la Dance è stata annullata Venerdì 13 alle ore 12,00 per una disposizione governativa a causa del Covid 19, quando la Giuria aveva già stilato la classifica dei premiati.

La Fête Européenne, organizzata dalla Commission Régionale Audio Visuelle Est e dalla Féderation Française d’Étude et de Sports Sous-Marine, è una delle più importanti manifestazioni internazionali che si svolgono in Europa e che vede protagonista la comunicazione visiva legata al mondo del Mare; il Presidente Léo Barkate, insieme al figlio Michel ed all’instancabile staff , sono l’anima dell’evento.

Nella Categoria Montaggi AV – DiaporamiMultivisioni, il nostro cittadino Onorario e Tridente d’Oro 2001 per le Attività Subacquee, Mimmo Drago, ha raccolto ancora un successo con l’Opera “Prière”(Preghiera), vincendo per la decima volta consecutiva l’ambito riconoscimento.

La Multivisione “Prière”, in formato “Panoramico,2.35:1”, come da nomenclatura tecnica internazionale, è stata prodotta in lingua francese e come sempre avviene con le opere premiate, la proiezione si sarebbe effettuata, nella sala cinematografica principale su uno schermo panoramico di 15 metri, per 5 metri di altezza.

L’AV premiato, della durata di 8’37” è stato realizzato con Francesco Lopergolo, il testo è di Mimmo Drago, l’editing audio è dello stesso Maestro Francesco Lopergolo che lo Continue reading “Domenico, Mimmo Drago vince per la decima volta la Fête di Strasburgo.”

Ustica dall’album dei ricordi anni ’60 – festeggiamenti di primo compleanno con liquore rosolio fatto in casa


Ancora sul podio al primo posto per Sara Bombarda (la S di Ustica SAPE)