L’Isola che c’è – Ustica tra storia e attualità


Ovunque volgi lo sguardo … vedi il mare. ‘Questo’ è un’isola! E questo è il ricordo più vivo di Ustica di Stefano Corletti, vincitore del Tridente d’oro 1968, uno degli ospiti d’onore intervenuti alla serata dedicata ad Ustica che si è svolta nei locali della Libreria Internazionale Il mare di Roma.

L’isola che c’è. Ustica tra storia e attualità, è stato il tema della serata. La presentazione di due nuove pubblicazioni del Centro Studi e Documentazione isola di Ustica e degli ultimi numeri del periodico Lettera, l’occasione per incontrarsi o ritrovarsi nei locali della Libreria di via Ripetta 239. Un ambiente unico, non solo per varietà e ricchezza di pubblicazioni raccolte ed esposte ma anche per gli oggetti e le immagini suggestive legate all’ambiente marino che avvolgono e abbracciano chi approda alla Libreria e che forse per qualche istante, hanno fatto rivivere ai numerosi ospiti intervenuti alla serata, la sensazione di volgere lo sguardo a quell’ orizzonte, libero e continuo, di mare.

Ustica s’inabisserà? È il singolare titolo della prima pubblicazione che è stata presentata dal Prof. Massimo Chiappini, dirigente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Il racconto si incentra su un evento drammatico avvenuto nel 1906: una lunga serie di forti scosse telluriche che determinarono la decisione di evacuare il migliaio di abitanti presenti nell’isola. Da questo punto di partenza gli autori – Franco Foresta Martin, Geppi Calcara e Vito Ailara – ricostruiscono con grande esattezza storica ma anche con grande passione e coinvolgimento emotivo le vicende di quei mesi. Come diverse lenti volte verso lo stesso soggetto, i vari capitoli inquadrano la vicenda da diverse angolazioni: dagli aspetti geologici, a quelli politici di rilevanza nazionale, a quelli personali dei protagonisti. Particolarmente curata, poi, la ricostruzione del paesaggio naturale e umano dell’isola ai primi del Novecento.

Una storia di posta nel Tirreno di Giuseppe Giacino è invece il titolo della seconda pubblicazione presentata che illustra la particolare vicenda del piccolo ufficio postale dell’isola nel 150° anniversario della sua costituzione. La ricostruzione storica analizza gli aspetti, spesso difficili, della comunicazione e dei collegamenti fra l’isola e il continente, sullo sfondo della storia postale nazionale. Il Professore Augusto Ferrara, direttore de L’informazione del Collezionista, e perito filatelico, intervenuto nel corso della presentazione, ha annunciato la prossima emissione di un francobollo dedicato all’isola.

Alla manifestazione, in rappresentanza del Centro Studi e Documentazione isola di Ustica erano presenti il Presidente Franco Foresta Martin ed il socio Giuseppe Giacino che hanno illustrato le nuove pubblicazioni e Maria Grazia Barraco che ha presentato il nuovo numero del periodico del Centro, che vuole essere un luogo di aggregazione per i diversi interessi intorno all’isola e per valorizzare la storia e le tradizioni dell’isola.

Ospite d’onore è stato Marco Castellazzi, biologo marino autore e presentatore di Geo&Geo Scienza, la trasmissione pomeridiana di Rai 3 dedicata agli esperimenti e alla divulgazione scientifica. Castellazzi ha portato la testimonianza della sua passione per Ustica dove ha trascorso indimenticabili giornate di studio e di vacanza e dove, ancora ragazzo, ha maturata la sua vocazione di biologo marino.

Giulia D’angelo e Maurizio Bizziccari, titolari della Libreria, hanno fatto con grande calore e simpatia i tradizionali onori di casa della serata che è stata caratterizzata dalla partecipazione diversificata e vivace di numerosi ospiti: soci, amici, estimatori dell’isola e nuovi interessati. Tutti, a conclusione della serata, hanno potuto anche gustare la tipica zuppa di lenticchie all’usticese e vari assaggi di specialità inviate dalle due aziende di prodotti locali Specialità Usticesi di Maria Cristina Natale e Azienda Agricola Hibiscus.

MARIA GRAZIA BARRACO

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