Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


“Onde evitare di essere considerato uno stolto, non rifar del bene a chi si è dimostrato ingrato.”
MICHELE SCIRPOLI

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


“Onde evitare di essere considerato uno stolto, non rifar del bene a chi si è dimostrato ingrato.”
MICHELE SCIRPOLI

Audiometria, un nuovo test per evitare errori diagnostici


Evitare questo sperpero di denaro pubblico


[ id=16740 w=320 h=240 float=left] Caro Giovanni,

convengo con te, é una vergogna! Ingenuamente ero convinto che almeno quest’anno saremmo riusciti ad evitare questo spreco, anche e soprattutto grazie all’attenzione e l’indignazione che avevano suscitato i post di Pietro Bertucci……ma evidentemente la mia era solo un’illusione.

Circa la risoluzione del problema, ritengo giusta la strada del confronto che hai saggiamente suggerito, tuttavia per evitare di perdere ancora del tempo, vi consiglio di desistere nel cercare una soluzione di orari alternativi direttamente con la Compagnia di navigazione (chiaramente parlo per la Ustica Lines).

Noi (compagnia) siamo tenuti a rispettare gli orari imposti dal bando e non possiamo nel modo più assoluto modificarli o proporne dei nuovi. L’iter burocratico é il seguente:

1) L’amministrazione locale rappresenta un’esigenza alla Regione e richiede una variazione degli orari.

2) La Regione valuta la richiesta e se é favorevole, contatta la Compagnia di navigazione per verificarne l’eventuale disponibilità.

3) La società valuta la richiesta e se concede il nullaosta, allora e solo allora si potrà variare l’orario.

Ciò posto, sono certo capirai che non possiamo andare al punto (3) senza passare inevitabilmente dai punti (2) e (1).

Chiaramente questa procedura interessa solamente noi, perché vincolati al regolamento del bando….La concorrenza non so come opera, ma ritengo abbia maggiore “potere” discrezionale in materia.

A presto

Com.te Giuseppe Bertolini

 

Nessun processo di “santificazione” ma…


Egr. Sig. Ailara,

nella mia vita non ho ancora avuto la furtuna d’incontrare Santi in terra. Non lo sono io, non lo è il Comandante della Delegazione né tantomeno lo è Lei….escluderei quindi qualsiasi inizio di processo di santificazione.

Ma veniamo agli interrogativi dai Lei posti:

1) Vi lamentate che i gavitelli sono insufficienti, è perché in questi anni in barba ad ogni buon senso marinaresco è stato concesso di ospitare in Cala S.Maria anche 400 barche, quindi oggi il corretto ridimensionamento vi sembra un’ingiustizia, ma non lo è! La colpa è di chi negli anni scorsi lo ha permesso e male abituato.

2) Le “ordinanze ad orologeria” non vengono preparate dalla Delegazione ma nascono a Palermo in Direzione Marittima. La Delegazione ha solo il dovere di farle osservare. (o dovrebbe chiudere gli occhi e far si che l’anarchia regni sovrana?)

3) vi lamentate dell’atteggiamento provocatorio, ma è frutto della lenta ma efficace opera di denigrazione posta in essere da coloro che negli anni hanno avuto dei contrasti con il Comandante in questione…..e si sa cosa accade nei piccoli centri…..basta che due o tre persone dicano che il bianco è nero e nel giro di pocco per tutti è nero intenso. ( a buoni intenditori poche parole) Sul fatto che poi Lei stava per essere multato in Piazza devo riconoscere che mi suona strano, bisognerebbe conoscere la motivazione? Che poi Ustica venisse scelta come laboratorio di legalità assoluta, sarebbe auspicabile! Pensi che bel biglietto da visita da sfoggiare in Italia e all’estero.

Infine sulla vicenda dei locali, la prego di non offendere l’intelligenza dei lettori, ma davvero crede che una struttura dello Stato, occupi abusivamente un locale comunale????….è stato chiaramente dato in comodato d’uso! Adesso il Comune ne ha bisogno? Magari per fare un nuovo museo sempre chiuso?…..nessun problema, si cercheranno altri locali, ma nessuno si permetta di pensare che il problema di Ustica sia il Comando di Delegazione.,… Si immagina cosa accadrebbe ad esempio se non ci fosse più? Sono sicuro che la mattina successiva alla chiusura orde barbariche di pescatori di frodo, provenienti da ogni angolo della terra ferma, farebbero scempio dell’AMP ( è già successo in altri luoghi ); altro che pesce! Potrebbe però cambiare il menù del suo ristorante, da pesce a carne……

Giuseppe

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COMMENTI

Da Palermo Giuseppe

Carissimo Sig. Oddo,

ha perfettamente ragione, ci vorrebbe un bel caffè anche se a qualcuno consiglierei una camomilla con tanto tanto zucchero.
Devo dire comunque che anche se apparentemente i toni possono essere stati incandescenti, la dialettica è stata sempre corretta da entrambe le parti.
Si è solo esercitato il proprio diritto di espressione di pensiero senza ricorrere ad insulti o volgarità….proprio come fanno le persone civili.
Alla fine ognuno conserva immutate le proprie idee, ma va bene così….il mondo è bello perché è vario.
Quindi da parte mia pace fatta e caffè bevuto!
A presto

Giuseppe

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Da Palermo Mario Oddo

Sig Giuseppe, la ringrazio per le cortesi espressioni che mi ha volto riservare. Riguardo all’episodio accaduto in piazza prendo atto della sua versione e non a caso nell’intervento precedente ho usato un “sembrerebbe …” chiaramente cautelativo. Per il resto il mio augurio da tempo è che tutto si svolga sempre nell’ambito di un confronto/scontro duro sì ma sempre all’insegna di una normalissima dialettica. Oggi per esempio vorrei collezionare un primo risultato: mi piacerebbe assistere ad una stretta di mano sia pure mediatica tra (in ordine alfabetico) Fabio e Giuseppe; il caffè al momento solo simbolico l’offro io …

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Da Ustica Fabio Ailara

vedo che è molto informato su fatti nella quale lei non era presente…forse. Il fatto a cui si riferisce è successo aprile 2011, la persona che si è avvicinato a me al porto era un signore in tuta, non si è presentato in quanto non aveva ne tesserino ne altro, era con una macchina privata, anzi una macchina di proprietà del comune che usava privatamente. Il signore mi contestava un divieto di sosta in zona porto, non sapendo intanto che la mia era una fermata e no una sosta. Lei che è cosi ligio alla legge dovrebe sapere che in caso di presenza sul posto del cosi detto violatore della legge, il verbalizzante DEVE notificare il procedimento sul posto stesso e non in altre sedi, cosa non avvenuta in quanto usando la macchina comunale e non di servizio NON aveva con se alcun documento per fare la verbalizzazione…. Non contento mi invita in caserma, invito alla quale il sottoscritto non aderisce perchè fatto da un cittadino normale e non da forze dell’ordine. Ancora non contento dopo 5 minuti con auto di servizio mi cerca, nota la mia macchina posteggiata in piazza e si appresta a verbalizzarla… E’ come se gli agenti forestali le fanno un verbale mentre lei si prende il sole in barca. Dire che è stato un abuso di potere è poco…. vuole sapere come è finita??? Da me invitato ad andare in caserma CC, fattogli notare da altri colleghi tutte le irregolarità del suo comportamento è stato consigliato da i colleghi a ritirare tutto e chiudere il discorso li. niente multa come la legge d’altronde prevede e non perchè non ha voluto verbalizzare ma perchè non ha potuto, niente piu macchina non militare. Vuole sapere invece cosa resta di quel giorno??? La provocazione, l’arroganza, l’indisponenza….

Sig. anonimo Giuseppe da Palermo non parli di discorsi che non conosce o che le vengono solamente riportati….

Fabio Ailara

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Da Palermo Giuseppe

Egr. Sig. Oddo,

anzi tutto desidero manifestarLe il mio apprezzamento per i posts e gli editoriali da Lei inviati in più occasioni attraverso le pagine di Ustica Sape.

Anche questa volta condivido integralmente la Sua linea di pensiero, difatti anche io nel post all’editoriale “Processione via mare Madonna dei pescatori – In medio stat virtus…forse” del 28 c.m. ho evidenziato gli stessi concetti, tuttavia per onestà intellettuale desidero fare una puntualizzazione ad un Suo passaggio…..NON è ravvisabile abuso d’ufficio nel paventato tentativo di verbalizzazione in piazza….Infatti ho appreso da usticesi presenti in loco al momento dei fatti, che l’infrazione fu commessa in ambito portuale durante le operazioni di sbarco/imbarco dei passeggeri da un mezzo di linea. Poichè non vi fù nell’immediatezza della circostanza la possibilità di fermare il contravventore, la prima occasione favorevole si presentò poche decine di minuti dopo (in Piazza). Il Comandante, avrebbe potuto emettere il verbale e farlo recapitare comodamente a casa, ma ritenne più opportuno avvicinarsi e far notare al suo interlocutore che se avesse recidivato in futuro, avrebbe provveduto a sanzionarlo; e infatti non fù elevato nessun verbale! Da qui a dire che ….”voleva multarmi in piazza”….la differenza è notevole.

Quanto sopra, ad onor del vero, non perchè io abbia deciso di assurgere al ruolo di difensore delle istituzioni o perchè io nutra dei rancori nei confronti di qualche soggetto ma perchè odio profondamente le verità distorte e l’illegalità.

Con sincera amicizia e profonda stima

Giuseppe

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Da Ustica Fabio Ailara 

mi piacerebbe sapere chi è lei…. non mi piace dibattere con chi non si fa riconoscere.

Fabio Ailara

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Da Palermo Mario Oddo

Sig. Giuseppe, mi siano concesse alcune brevi e personali osservazioni. Primo, le leggi dello Stato, piaccia o non piaccia, vanno applicate e nessun appunto può essere rivolto a chi è chiamato a farle rispettare. Secondo, esiste in tutte le situazioni un “grado di discrezionalità” che nel caso specifico sarebbe tranquillamente scattato se non ci fossero state preesistenti situazioni di conflittualità interpersonali. Terzo, nell’episodio raccontato da Fabio Ailara sembrerebbe che siano ricorse le condizioni dell’abuso d’ufficio che, ricordo, è perseguibile per legge. Quarto, anche a me riesce difficile credere che la fruizione di alcuni locali statali possa avvenire in forma abusiva. Quinto … “volemose! bene !

 

Consigli: come evitare il ripetersi di ulteriori, seri incidenti

[ id=9397 w=320 h=240 float=left] Non è possibile che quasi ogni anno, sempre allo stesso posto o nelle zone adiacenti si debba assistere a disgrazie che, francamente con un po’ di giudizio e di buon senso, si potrebbero evitare. Disgrazie che lasciano scossi e addolorati familiari, isolani , turisti e incidono negativamente sulla buona immagine della nostra isola. Da persona competente, purtroppo, mi dispiace affermarlo, si ha a che fare con persone che, personalmente, non riesco a definire se incoscienti, stupide ed esibizioniste o semplicemente ignoranti nel senso che non riescono a valutare giudiziosamente le situazioni nelle quali, pericolosamente, si vanno a cacciare. Evidentemente le statistiche che ogni anno i mass-media riportano su questo tipo di disgrazie non lasciano nessun monito. Anche i bambini sanno, soltanto per averlo sentito dire dai più grandi che quando le condizioni del mare non lo permettono non si deve fare il bagno. E’ evidente che nella sua vita questa persona di età matura che si va a cercare guai non ha mai avuto qualcuno che l’abbia messo in guardia da questo tipo di pericoli. Anche se si è esperti nuotatori, a quella età, deve prevalere la ragione, dimostrando rispetto per se stessi, per il mare e per le forze della natura in genere. Fortunatamente, questa volta, grazie a Dio e all’intervento degli uomini delle istituzioni locali, vedi vigili del fuoco, capitaneria di porto e Vigili Urbani che hanno messo a repentaglio la loro incolumità, tutto si è risolto nel migliore dei modi. Alla persona coinvolta nell’incidente vadano i miei più fraterni ed affettuosi auguri per un pronto recupero fisico. Poco tempo fa, durante la settimana della Rassegna delle Attività subacquee, ho letto alcuni articoli riguardanti l’istituzione di corsi per patenti nautiche e per assistenti bagnanti rivolti ai giovani. L’idea è ottima ma sarebbe ancora migliore se si concretizzasse oppure, come tante altre cose, è stata frutto di retorica enfatizzante di particolari momenti . Chi è l’Ente che dovrebbe indire ed organizzare questi corsi? E una volta qualificati questi giovani si è in grado finanziariamente di assumerli, almeno per i tre mesi estivi? Da tecnico di nuoto, da assistente bagnanti, da maestro di salvamento della Federazione Italiana Nuoto e forte di un esperienza di oltre quarant’anni nel settore, sostengo che l’opera dell’assistente bagnanti da molti sottovalutata, o quanto meno non valutata adeguatamente, è di vitale importanza perché nel momento della disgrazia bisogna intervenire con la massima tempestività e chi dovrà intervenire non è certo il medico che in quel momento è assente. Solo e soltanto il cosiddetto “ Bagnino “, in servizio sul posto può intervenire e risolvere il problema nella buona percentuale dei casi. A questo punto sento il doveroso bisogno di dare al nostro sig. Sindaco il mio modestissimo suggerimento. Non è difficile , per questi sopracitati e validissimi motivi trovare le risorse a costo di fare a meno di qualcosa di secondaria importanza o, al limite, rinunciare anche alla collaborazione di qualche assessore esterno/esterno – invisibile. Nel frattempo si adoperi affinché possano essere posizionati, lungo le coste maggiormente frequentate dai bagnanti un maggior numero di cartelli da valere da deterrente con su scritto: COSTE SPROVVISTE DI SERVIZIO DI ASSISTENZA BAGNANTI. “ E’ SEVERAMENTE VIETATO TUFFARSI IN MARE QUANDO LE CONDIZIONI METEO-MARINE NON LO PERMETTONO “. Inoltre faccio presente che ad Ustica ci sono 6/7 assistenti bagnanti brevettati, a suo tempo, dal sottoscritto che potrebbero essere utili alla causa in questione. Causa per la quale nel futuro, se dovesse occorrere la mia opera di maestro di salvamento per normali corsi di aggiornamento o per brevettare nuovi assistenti , sono ben lieto di mettermi a disposizione, logicamente a titolo esclusivamente gratuito. Questa disponibilità la considero come facente parte di una nobile opera di volontariato per il bene comune. G.nni Martucci

 

 

Aforismi, Citazioni, Proverbi… del giorno


Non ci si libera di una cosa evitandola,
ma soltanto attraversandola.

(Cesare Pavese)