Tradizione , Passione, Arte… le specialità gastronomiche usticesi di Maria Cristina Natale

COMMENTO

Da Velletri Floriana Bertucci

Prodotti genuini e buonissimi che ho il piacere di regalare ogni anno ai miei amici per Natale e apprezzati moltissimo !

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Da Milano Costantino Tranchina

ALLA MIA AMICA MARIA CRISTINA NATALE, UN GRAZIE DI CUORE PER TUTTO QUELLO CHE CI TRAMANDA , COMPLIMENTI PER LA TUA BELLISSIMA VETRINA UN AUGURIO FRATERNO DI UN S. NATALE E UN FELICE PROSPERO ANNO NUOVO COSTANTINO , NATALINA TRANCHINA E TUTTA LA FAMIGLIA

Un po’ più di attenzione alle nostre bellezze culturali e gastronomiche


angelo-longo (3)Sabato e Domenica ho avuto l’opportunità’ di assistere ad un convegno che si e’ rivelato molto interessante e pertinente in relazione alle problematiche che affliggono Ustica e tutte le ISOLE MINORI. Certamente, penso, sarà dato ampio resoconto di quanto trattato. Mi limito pertanto a qualche breve considerazione:

Scarsa partecipazione degli under 35. VOGLIO sperare che sia stata determinata da distrazione di massa e non da preclusione ideologica visto come sono corteggiati i Grillini dal BUON Bersani.

Ho partecipato con una certa prevenuta curiosità. Ho scoperto un folto numero di giovani provenienti da varie realtà dell’Isola, Sicilia, compreso alcuni provenienti dalla EOLIE.

Ricordo solo il cognome , a noi familiare, BASILE di una giovanissima di Lipari.

Giovani dalla faccia pulita, pieni di cordialità molto preparati e appassionati nella trattazione delle tematiche proposte e di particolare valenza per le Isole Minori e per la Sicilia e il Sud in generale.

La proposta che più mi ha colpito e’ stata quella della valorizzazione dei tre BENI più grandi di cui la Sicilia dispone:

ESSI SONO: I BENI CULTURALI – LA BELLEZZA E LO SPLENDORE DEI BENI NATURALI – I PRELIBATI PRODOTTI DELLA TERRA.

Quindi Turismo, Culturale, Turismo d’Ambiente, Turismo di ricerca di prodotti agricoli d’eccezione, dalle lenticchie alle arance di Paterno e alle mille altre cose che fanno della nostra cucina un bene inestimabile.

Ustica eccelle in tutti e tre questi settori, anche se IRRESPONSABILI hanno fatto di tutto per distruggere i nostri beni culturali, ambientali e dell’agricoltura e allevamenti. Dopo l’ultimo intervento di recupero fatto nel 1992, il mattatoio e’ stato tutto un tracollo. Sono convinto che, un recupero dell’attività di allevamento, con un prodotto di nicchia quale potrebbe essere la carne che un tempo si mangiava ad Ustica, potrebbe portare lustro e lavoro,

I giovani si organizzino a tornare agli antichi mestieri, anche da diplomati e laureati. Nicola LONGO e Giuseppe Pagghiuzzo sono il bell’esempio per dimostrare che per fare il contadino non bisogna avere solo il ” cervello fino” ma anche cultura. Il mondo sta cambiando, sicuramente saremo chiamati a scontare i nostri “eccessi” consumistici. Forse e’ tempo per comprare qualche asino in più e qualche macchina in meno.

Gentile Signora Patrizia Lupo, questo in estrema sintesi intendevo dire quando ho condiviso l’IDEA della TRANSITION TOWN!

Tornando ai GRILLINI va detto che nel gruppo di circa cinquanta persone presenti a Ustica per il convegno vi erano almeno mezza dozzina di consiglieri regionali irriconoscibili perché tutti volevano essere chiamati per nome rinunciando al titolo di onorevole spesso poco meritato. Insomma, si respirava aria nuova.

Angelo Longo