L’Isola che non c’è – Riceviamo e pubblichiamo


Ustica dall'altoUn tempo amata dai Milanesi  l’Isola di Ustica ha sempre rappresentato nel panorama delle isole minori  siciliane la meta preferita delle aree del Nord più produttive e rappresentative dell’economia italiana.

35 anni dopo nella più importante fiera internazionale del turismo  che si è tenuta  Milano nemmeno un indizio, una traccia, una prova dell’esistenza  della famosa  “Perla Nera” del Mediterraneo.

 Ho girato per tre giorni spasmodicamente tra gli stand della BIT alla ricerca della mia Isola. Incredibile ma vero! L’isola non c’era. Ho chiesto in giro, ho visitato gli stand di Lampedusa, Pantelleria, Favignana, Eolie, Egadi…  Ho letto cataloghi, opuscoli e  brochure della Regione Sicilia. Ho chiesto in giro come una mamma alla ricerca del proprio figlio smarrito, ma nessuno mi sapeva dare notizia.

Ho chiesto al Sindaco di Ustica che mi ha svelato l’arcano:  “abbiamo deciso di non partecipare alla Bit, abbiamo puntato tutto sulle lenticchie di Ustica”.   Presidio slow food forse più importante e significativo nell’era di Masterchef.

Allora ho capito la strategia sottile e geniale dell’ammistrazione Licciardi . Riportare i turisti sull’Isola offrendo  loro il famoso “piatto di lenticchie” ed arrivandoci solo con Samantha  Cristoforetti.

per ricordare: 24 Marzo 2015

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COMMENTO

Dalla California Tom Robershaw

Capisco l’enfasi sul settore agricolo di Ustica.  L’isola ha un meraviglioso terreno grazie al vulcano.

Quanto spenderebbe un turista singolo durante un fine settimana?  Diciamo che il turista si ferma due giorni presso un hotel, fa immersione, mangia in ristoranti e acquista alcuni souvenir. Ustica dovrebbe vendere un sacco di lenticchie per eguagliare la spesa del turista.
in questo caso il turismo probabilmente darebbe un migliore ritorno sull’investimento.

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Da Napoli Lidia Ferrario

Non sono figlia di Ustica, ma dopo averla vissuta, la amo ugualmente e il sentimento che traspare tra le righe di questa sottile denuncia è un amore ancor più grande, è quasi un grido di dolore che spero arrivi alle orecchie, ma soprattutto al cuore ,di chi amministra Ustica ed ha la possibilità,  ma che dico, la responsabilità di farla rinascere.

Amiamola veramente Ustica, come una madre amerebbe il proprio figlio, cerchiamola come un figlio cercherebbe la propria madre ed aiutiamola come una madre che si spoglierebbe di ogni cosa, anche della vita, per aiutare suo figlio.

2 pensieri riguardo “L’Isola che non c’è – Riceviamo e pubblichiamo

  1. 1+

    Non sono figlia di Ustica, ma dopo averla vissuta, la amo ugualmente e il sentimento che traspare tra le righe di questa sottile denuncia è un amore ancor più grande, è quasi un grido di dolore che spero arrivi alle orecchie, ma soprattutto al cuore ,di chi amministra Ustica ed ha la possibilità, ma che dico, la responsabilità di farla rinascere.
    Amiamola veramente Ustica, come una madre amerebbe il proprio figlio, cerchiamola come un figlio cercherebbe la propria madre ed aiutiamola come una madre che si spoglierebbe di ogni cosa, anche della vita, per aiutare suo figlio.

  2. 0

    Capisco l’enfasi sul settore agricolo di Ustica. L’isola ha un meraviglioso terreno grazie al vulcano.

    Quanto spenderebbe un turista singolo durante un fine settimana? Diciamo che il turista si ferma due giorni presso un hotel, fa immersione, mangia in ristoranti e acquista alcuni souvenir. Ustica dovrebbe vendere un sacco di lenticchie per eguagliare la spesa del turista.
    Il turismo probabilmente darebbe un migliore ritorno sull’investimento.

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