
^^^^^^^^^^^
NOTA
La brutta immagine in questa foto è data, non tanto dai gazebo, che lasciano il tempo che trovano però danno la possibilità a dei giovani di lavorare, ma dalle erbacce attorno all’”acquario” e dal “disordine” che va dalla battigia sino a sotto gli archi del “belvedere Filippo Vassallo”.
A volte ritornano. Avevamo già parlato del romanzo di Giuseppe Oddo dal titolo “Quel che resta è solo polvere” all’inizio dell’anno in occasione della sua uscita in formato ebook su Amazon nella forma di libro autopubblicato e adesso siamo qui nuovamente a parlarne perché dopo meno di quattro mesi, complici le buone vendite, ha superato i confini del self publishing ed è sbarcato sul mercato dei romanzi editi in formato cartaceo.
Quel che resta è solo polvere è edito da Booksprint Edizioni, la casa editrice che nel 2016 ha portato un proprio libro alla finale del Premio Strega e nello stesso anno è stata protagonista a Casa Sanremo in occasione del festival con una importante partnership.
Il romanzo, di cui avevamo già parlato e che ricordiamo narra le vicende di alcuni protagonisti sullo sfondo di una guerra di secessione tra il nord e il sud dell’Italia, conferma nell’edizione cartacea quanto di buono aveva fatto vedere nell’edizione digitale, dalla quale si discosta solo per una più decisa revisione del testo in chiave contemporanea e per una maggiore ricercatezza del linguaggio, volutamente più spinto verso l’iperrealismo.
Dialoghi serrati e (altro…)
Gli uomini mutano sentimenti e comportamento con la stessa rapidità con cui si modificano i loro interessi.
Arthur Schopenhauer












