Riceviamo e pubblichiamo – Continuità territoriale isole minori, la gara da 1,45 miliardi è ferma alla consultazione: tutti i nodi ancora aperti

 


 La Regione Siciliana ha avviato il 15 ottobre 2026 la consultazione preliminare di mercato imposta dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti per la gara unica da 1,45 miliardi che dovrà garantire i collegamenti con Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria fino al 2038. Nove anni di concessione, lotto unico, regia unica. Termine per le risposte degli operatori 9 novembre ore 12, termine per osservazioni di cittadini e sindaci 12 novembre ore 12. Subentro anticipato previsto fine 2027, scadenza naturale convenzione statale Siremar aprile 2028.

Ad oggi, la nave di proprietà regionale da 143 milioni, costruita da Fincantieri Palermo, 138 metri, 962 passeggeri, entrata in servizio ad agosto su Porto Empedocle-Lampedusa-Linosa in dieci ore di traversata, non è menzionata nei documenti della consultazione.

Se la nave pubblica resta fuori dalla gara unica, si perpetua la doppia gestione che la gara unica doveva superare: una nave di proprietà regionale con affidamento diretto a Siremar Caronte and Tourist Group e tutto il resto a gara. Se entra come asset obbligatorio, chi l’ha già gestita da agosto parte con vantaggio. Il contratto di gestione, canone, durata, manutenzione, non è stato pubblicato con bando competitivo. Il Comitato Autotrasportatori ha presentato esposto all’Antitrust per possibile rafforzamento dell’operatore dominante Ro-Ro già affidatario in ponte fino a 1 novembre 2027.

Secondo nodo: la bozza di accordo MIT-Regione per il trasferimento competenze. La delibera di Giunta 324 dell’11 agosto indica chiusura bozza con passaggio dal 10 ottobre 2027. Il MIT in audizione alla Camera il 23 settembre indica situazione di stallo e mancata risposta da dieci giorni alla nuova bozza. Due versioni, maggio e settembre, mai pubblicate.

Il nodo extra costi: perché la convenzione non si firma

È qui che si blocca tutto. La bozza MIT introduce una clausola di assorbimento totale degli extra costi a carico della Regione Siciliana.

Cosa significa: tutti gli aumenti futuri di carburante, dal 2028 al 2038, restano a Regione; adeguamento inflazione ISTAT, costo personale marittimo, assicurazioni, manutenzioni straordinarie su flotta vecchia 34-47 anni, costi ETS europeo sulle emissioni, costi IHM e bonifiche amianto, a Regione; dote statale trasferita fissa: 11-13 milioni annui, come da convenzione storica Siremar del 2010; spesa reale attuale solo per servizi integrativi regionali: 42,5 milioni certificata da DDG 2464 del 7 ottobre 2026, senza contare statale.

Con carburante passato da 600 a 900 euro tonnellata in due anni e con ETS marittimo che dal 2026 vale 30-40 euro a tonnellata di CO2, ogni nave vecchia consuma 15-20 tonnellate giorno. Su 12 navi per 9 anni, parliamo di decine di milioni non coperti.

La Regione chiede ristori strutturali in Manovra nazionale e clausola di revisione prezzo annuale. Il MIT offre dote fissa. Finché non si scioglie questo, la firma slitta e la gara unica resta senza copertura finanziaria certa. È la stessa formula che ha fatto andare deserte le gare regionali 2020-2023: base d’asta senza extra costi.

Quarto nodo: tariffe e flotta. Nella bozza è previsto aumento del 18 per cento su collegamenti Egadi, Eolie, Pelagie, Pantelleria, Ustica. Aumento non sospeso, resta in vigore e coperto al momento con stanziamenti di urgenza. Resta aperto tema riduzione da quattro a tre navi su Pantelleria e Pelagie, emersa in audizione.

Quinto: perimetro. La delibera indica che resterebbero allo Stato Ustica e Eolie da Napoli. Il MIT in audizione indica Ustica e Pantelleria.

Sesto: flotta. Su 12 navi ex Siremar oggi in servizio per conto Regione, solo 2 sono nuove: Nerea 2023 e Costanza 2026. Le altre 10 hanno tra 34 e 47 anni, costruite prima della legge 257 del 1992 che ha messo al bando l’amianto. Dal 31 dicembre 2020 per regolamento UE 1257 del 2013 devono avere IHM inventario materiali pericolosi.

Settimo: proroghe. Dopo gare deserte 2020-2023, sequestro preventivo n. 5422 del 23 maggio 2023 della Procura di Messina sulla flotta Caronte, rescissione e subentro di Società Navigazione Siciliana dal 23 ottobre 2023, servizio prorogato fino a 30 settembre 2024, poi fino a 31 ottobre 2025, poi fino a 1 novembre 2027 come affidamento ponte senza esclusiva.

Per sei anni le isole sono andate avanti con proroghe spacciate per riforma. Ora si avvia la gara più grande della storia per le minori, ma senza sciogliere il nodo extra costi e senza pubblicare bozze e contratto Costanza, rischia di trasformarsi nella più grande proroga mascherata mai fatta.

Pino Prestigiacomo

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