Cari concittadini e amici di questa nostra meravigliosa isola, buon pomeriggio.
E rieccoci qui, stretti ancora una volta intorno al nostro caro appuntamento, quello che ogni anno scalda il cuore di tutti noi.
So bene di avervi già raccontato negli anni ogni dettaglio di questa Festa:
la bellezza delle nostre edicole costiere che abbracciano il mare; le origini di questo luogo sacro, eretto dai nostri primi coloni dove fu ritrovata l’immagine della Vergine con Gesù tra le braccia, dando vita al nostro amato ed ammirato Passo della Madonna.
Vi ho parlato della leggenda miracolosa della Madonna della Croce e del bastimento turco pietrificato dopo aver osato i suoi mariani a deridere la statua trasformandolo per sempre in quello scoglio che tutti chiamiamo “lu Bastimentu turco” e di come questo angolo d’isola sia una sorta di “cerniera” che unisce le Contrade Tramontana e Spalmatore.
Ma sapete bene che il vero significato di tutto questo non sta solo nella storia o nelle leggende, per quanto straordinarie queste siano.
Il vero senso siamo noi.
Oggi abbiamo vissuto insieme la processione che ha riportato la Madonna dalla chiesa Madre al Passo della Madonna.
Lungo il cammino, attraversando la luminosa e ridente Contrada Tramontana, ci siamo emozionati nel vedere le “vamparine” accese nei campi: quei fuochi della nostra tradizione popolare nati per allontanare il buio, le ombre e le avversità, e per stringere in un abbraccio di luce protettiva le nostre case, le nostre famiglie e i nostri raccolti.
Questa festa è l’abbraccio intimo e profondo della nostra comunità isolana; il filo invisibile che tiene insieme la nostra fede, la nostra identità e i ricordi di chi c’era prima di noi.
È la gioia pura di ritrovarci, di riconoscerci per strada, di sentirci parte di una grande famiglia.
E dopo la solennità e la preghiera, stasera ci aspetta la festa campestre: una grigliata tutti insieme, musica, risate e balli sotto le stelle, perché la gioia di stare in compagnia è parte integrante della nostra devozione.
Il mio grazie più sincero va a ognuno di voi: a chi si è speso anima e corpo per organizzare tutto nei minimi dettagli, e a tutti voi che partecipate con il cuore, anno dopo anno, tenendo viva la nostra anima e la nostra tradizione
Vi auguro un felice proseguimento di serata e una splendida festa della Madonna della Croce.
Viva la nostra comunità!
06-09-2026
Salvatore Militello