Gentile Direttore,
ho letto la nota di Liberty Lines. Non smentisce nulla di quanto ho scritto, anzi lo conferma.
1. Sul tavolo tattico aggiuntivo. Liberty scrive: “non sostituisce… ma rappresenta uno strumento aggiuntivo”. È esattamente quello che ho scritto. E chi lo fornisce? La stessa Regione nel comunicato del 1 giugno 2023 scrive: “Prevede la condivisione del programma di telemetria di Liberty Lines, curato per la parte tecnica da ItEuromedia e da Lufthansa Systems”. Quindi il programma è di Liberty Lines, non della Regione. Non risulta alcuna gara pubblica, alcun decreto di affidamento, alcun impegno di spesa della Regione a ItEuromedia o Lufthansa Systems. Lo strumento aggiuntivo è fornito dal controllato al controllore.
2. Sulla fine del vecchio sistema. Lo stesso comunicato che Liberty rivendica dice: “Fino a oggi, i dati relativi al collegamento marittimo venivano comunicati dalle compagnie soltanto a consuntivo e su richiesta esplicita della Regione”. Quindi fino al 31 maggio 2023 il controllo era solo a consuntivo. Dal 1 giugno 2023 il controllo in tempo reale avviene tramite il sistema di Liberty Lines. Si è passati dal controllo a consuntivo al controllo tramite sistema del controllato. È il cuore del mio articolo.
3. Sul finanziamento. Liberty rivendica di aver realizzato e finanziato la piattaforma “integralmente con risorse proprie” e messa “gratuitamente” a disposizione. La domanda resta: tale costo è stato inserito nel PEF che determina la compensazione pubblica? Se sì, non è gratuito, è rimborsato con denaro pubblico. Attendo pubblicazione del PEF.
4. Sulle penali. Liberty scrive che “le penali irrogate nel corso degli anni ai diversi vettori costituiscono la dimostrazione più evidente”. Non è questo il punto. Io ho scritto che dal 1 giugno 2023 a oggi non c’è traccia pubblica di penali applicate grazie al tavolo tattico. Pubblichino l’elenco delle penali irrogate grazie ai dati del tavolo tattico, con importi e motivazioni, come avviene per i treni e gli autobus.
5. Sull’AIS pubblico. Liberty scrive che i dati sono verificabili tramite AIS pubblico. L’AIS verifica posizione e velocità. Non verifica i dati che il comunicato Regione indica come monitorati: “numero di passeggeri a bordo, i biglietti venduti e gli eventuali ritardi”. Questi dati non sono AIS, sono gestionali. Nascono dal computer di bordo di Liberty. Su questi si calcolano le penali. Senza fonte terza indipendente, la penale è negoziabile. L’esempio del ritardo di 40 minuti a Marettimo classificato come sosta per sicurezza resta valido.
6. Sulla manipolabilità. Non ho mai scritto che i dati sono stati manipolati. Ho scritto che sono manipolabili in quanto la fonte è unica, privata e di proprietà del soggetto controllato. È un rilievo di sistema previsto dal Reg. UE 1370/2007, non un’accusa personale. Prendo atto che nella nota non è contenuta alcuna querela ma la formula “ci riserviamo ogni opportuna iniziativa”. Resto a disposizione per ogni verifica documentale nelle sedi competenti.
7. Su RFI e Trenitalia. Liberty scrive che appartengono entrambe al Gruppo Ferrovie dello Stato. Esatto. Proprio per questo l’UE, ART e ANSFISA hanno imposto separazione societaria, contabile e informatica tra gestore infrastruttura e impresa ferroviaria. RFI non usa il sistema di Trenitalia per controllare Trenitalia. In Sicilia, per gli aliscafi, la Regione usa il sistema di Liberty Lines per controllare Liberty Lines. È l’opposto del modello ferroviario che citano.
Confermo la proposta: gara europea per un sistema regionale indipendente, con tracciamento AIS indipendente, conta-passeggeri regionale, bigliettazione su server regionale e report automatico non negoziabile per penali, con accesso diretto della Capitaneria.
Pino Prestigiacomo