Amici a tavola suggeriscono: “Un bicchiere di vino al giorno toglie il medico di torno”


Bicchiere vino rosso

Ustica, località testa del rosso e scoglio del medico


Ustica, testa del rosso e scoglio del medico
Ustica, testa del rosso e scoglio del medico

Ustica, Punta testa del Rosso


Punta testa del Rosso
Ustica, Punta testa del Rosso

Belle palme prima dell’aggressione del punteruolo rosso


Belle palme prima dell'aggressione del punteruolo rosso

Giovanni Palmisano tenta la riproduzione delle palme uccise dal punteruolo rosso


Giovanni Palmisano tenta la riproduzione delle palme uccise dal punteruolo rosso

Due amici in compagnia di un bicchiere di rosso


 due amici in compagnia di un bicchiere di rosso

Collegamenti integrativi: profondo rosso


 

lettera al sindaco di Ustica

 

Gruppo consiliare di minoranza

 

 

Sembrava che l’Amministrazione Regionale con uno scatto di efficienza avesse risolto il nodo del bando di gara a valenza quinquennale superando la necessità di dovere approvare il disegno di legge, primo firmatario On. Fazio, poiché rifacendosi alla normativa comunitaria era possibile procedere alla pubblicazione del bando.

Avanti tutta? Assolutamente no! Anzi indietro tutta.

Si ritorna al punto di partenza e viene sospesa la pubblicazione del bando in attesa che venga approvato il disegno di legge Fazio.

I tempi sono facilmente intuibili.  Il disegno di legge andrà la prossima settimana in Commissione bilancio per il parere sulla copertura finanziaria in questa fase abbiamo ottenuto l’impegno del Presidente On. Dina che lo stesso sarà esitato, dalla Commissione, nel più breve tempo possibile e per questo lo ringraziamo pubblicamente.

Successivamente si dovrà trovare una “finestra legislativa” per potere calendarizzare il disegno di legge.

Chi prende l’impegno con i cittadini Usticesi che i tempi saranno ridotti al minimo?

Diceva un politico della prima repubblica che “a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca“.

Perché tutti questi balletti sulla pelle della gente?

E’ assolutamente ingiusto perché in fondo colpisce la gente più semplice e più indifesa proprio per la condizione di abitanti una piccola isola come è Ustica?

Capiamo tutti che la stagione turistica è oramai compromessa poiché in assenza di certezza nei collegamenti nessuno può programmare alcunché con buona pace di chi non perde occasione per dare una rappresentazione della condizione in cui viviamo tutta rose e successi.

Gruppo consiliare di minoranza “l’Isola”

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COMMENTO

Da Ustica Salvatore Militello

E’ difficile mettere un “mi piace” in una notizia del genere. Il mio mi piace va ai Consiglieri di minoranza che sin dall’inizio hanno monitorato il problema e sollecitato l’amministrazione, sia quella locale che quella regionale. Mi auguro, per il bene di Ustica, che tale notizia venga smentita ed il bando venga pubblicato immediatamente (ciò sarebbe dovuto avvenire il 18/2 scorso). Per una eventuale Legge ci vorranno minimo 3 mesi ancora e dopo il bando minimo altri 60 giorni. Fatevi un pò i conti… Sarò, saremo felici di essere smentiti.

 

Ustica Oliastrello, bel filare di palme prima dell’attacco del punteruolo rosso (2004)


Filare di palme

Il Punteruolo rosso ha distrutto palme spettacolari


Il Punteruolo rosso ha distrutto bellissime palme

Ustica: Palme della Scuola attaccate dal punteruolo rosso


[ id=20789 w=320 h=240 float=left] È uno spettacolo desolante e un considerevole danno ambientale e paesaggistico assistere, nel nostro territorio, alla morte di centinaia di palme, a causa dell’attaco del punteruolo rosso .

L’amministrazione comunale si sta attivando per cercare di arginare il proliferarsi di questo coleottero?

Le palme attaccate dall’insetto, se non vengono bonificate, come previsto dalla legge, permetteranno al punteruolo rosso di proliferare maggiormente e di attaccare le ultime palme rimaste in vita.

PB 

Palma distrutta dal punteruolo rosso e tre mezzi, in lontananza, che ritornano a Palermo


 

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Scuola con due belle palme, prima dell'”intervento” del punteruolo rosso

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Ustica: Sequestrati tonno rosso e pesce spada


Operazione della guardia costiera: il pescato è stato trovato a bordo di un peschereccio iscritto nei registri dell’ufficio marittimo di Porticello. Al comandante dell’imbarcazione è stata elevata una multa di 4 mila euro

Sei esemplari di tonno rosso, per un totale di 300 chili, e due esemplari di pesce spada, per un totale di 50 chili. Questo il “bottino” del maxi sequestro messo a segno dalla guardia costiera nell’ambito di controlli all’attività di pesca eseguiti al largo dell’Isola di Ustica.

Il pescato è stato trovato a bordo di un peschereccio iscritto nei registri dell’Ufficio marittimo di Porticello. Al comandante dell’imbarcazione è stata elevata una multa di 4 mila euro, cui seguirà la riduzione dei punti sulla licenza di pesca, per avere pescato e detenuto a bordo prodotti ittici in tempi vietati e senza autorizzazione ministeriale.

Tonno rosso e pesce spada sono poi stati sottoposti alle verifiche sanitarie dal veterinario di turno. Dopo i controlli è stato dato l’ok a pesce spada: che potrà adesso essere venduto all’asta. E’ stato ritenuto idoneo al consumo. Mentre per gli esemplari di tonno rosso sono stati eseguiti sei campionamenti finalizzati alla ricerca di istamina per stabilire la destinazione finale del prodotto.

Fonte: PalermoToday
16 Ott.2013

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COMMENTO

Dalla California Marlene Robershaw Manfre

Mi dispiace, ma non capisco perché i pescatori non possono catturare il pesce spada?? Questo è il pesce che maggiormente si trova in Sicilia! Ovunque in Sicilia nei ristoranti servono il pesce spada!!!

Belle palme in attesa del punteruolo rosso


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Campi Sportivi Comunali – il punteruolo rosso ha colpito…


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Intervento da “cartellino rosso”


Qualcuno ha bollato i componenti di una eventuale lista unica, ove si realizzasse, come “un’accozzaglia” ; se al posto di questa definizione pregiudizialmente dispregiativa avesse usato il termine “persone dalle idee diverse” sarebbe stato più elegante, più professionale, più corretto, più rispettoso dal momento che questo termine, vocabolario Rizzoli Larousse alla mano, assume anche il significato di “insieme di persone spregevoli”. Pensavo che un giornalista dovesse solo limitarsi a raccontare i fatti ai suoi lettori e non rientrasse nel suo compito emettere giudizi. Se l’iniziativa di queste persone è velleitaria sarà solo, unicamente e democraticamente l’opinione pubblica usticese a deciderlo e nessun altro. Persone dalle idee diverse, non “accozzaglia”.

Mario Oddo

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COMMENTO

Da Ustica Luigi Palmisano

Andiamo al sodo: troppa gente non usticese nei secoli si è permessa di giudicarci dall’esterno. Che si preoccupassero di più dei problemi delle loro belle metropoli e non ci vengano a recitare la parte dei moralisti o, peggio, degli pseudo-giornalisti!

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Da Giorgio Tranchina

Zio Angelo, grazie per i complimenti ma mi permetto di anticipare la risposta di mio padre, più che il suo patrimonio, gli costiamo un patrimonio , direbbe lui col suo tono scherzoso (ma non troppo).

Un abbraccio e a presto

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Da Palermo Angelo Longo

scontata la condivisione di quanto ha scritto Mario, apprezzabile l’intervento del TACCO.
Viene da una persona che “VIVE” USTICA come pochi altri,
ha un PATRIMONIO FAMILIARE inestimabile ( Leggi G.and G.). OGGI O MAI PIU’.

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Da Ustica Tania Licciardi

Ed ecco l’ ennesima lamentala per quel giornale che potrebbe essere un bene prezioso per noi e che forse acquisteremmo anche in edicola oltre a leggerlo on line… se solo si trattasse di giornalismo… ricordo, e non credo m’ inganni la memoria perchè dopotutto sono pochi gli anni che sono passati dal mio misero diploma, eppure l’ italiano era la materia in cui prendevo i voti più alti. dunque a scuola spesso quando c’era compito in classe d’italiano spesso si sceglieva tra il classico tema, il saggio breve o l’articolo di giornale, ho sempre seguito la regola, quando sceglievo l’ articolo di giornale di non parlare in prima persona e di non esprimere il mio giudizio personale, limitandomi a scrivere la conoscenza degli argomenti al fine di dare informazioni… ma forse tutti i miei insegnanti d’italiano e tutti i manuali che ho usato a scuola erano scorretti, visto che il nostro giornale non segue queste regole. Altro che giornali berlusconiani, qui c’è di peggio. Signori noi siamo un popolo diviso e per rimanere tale abbiamo l’ appoggio del nostro giornale!

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Da Ustica Giovanni Tranchina (tacco)

Quella tua Mario è un’analisi netta rispetto all’argomento trattato,ci sono tanti modi di raccontare la vita quotidiana di un paese, di una comunità,è evidente che in questo caso come in altri recenti il termine “Accozzaglia” utilizzato in quell’articolo da te citato è inaccettabile,visto il significato sicuramente non contribuisce a rasserenare il clima pre elettorale.Offesi e derisi da un’accozzaglia (rimandato al mittente) di giornalisti e inviati che non hanno nessun titolo per emettere giudizi sul popolo Usticese.

Palme attaccate dal Punteruolo Rosso


[ id=15301 w=320 h=240 float=left] La palma che tempo fa vi abbiamo mostrato,collassata, dall’attacco del punteruolo rosso località Oliastrello casa Giovanni Tranchina (tacco), dopo essere stata potata a forma sferica e trattata con prodotti repellenti nocivi all’insetto, anche se , in sofferenza, sta reagendo. Anche le altre palme sono state trattate con lo stesso prodotto.  In primavera vedremo l’efficacia del prodotto.
Purtroppo, per Giovanni, come si evince dalla foto pende a Destra…

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COMMENTO

Da Ustica Giovanni Tranchina (tacco)

Non ho avuto un solo momento di esitazione quando ho scoperto che alcune delle mie palme erano state attaccate dal punteruolo rosso a cercare di salvarle curandole.Ho subito preso contatto con Renato Mancuso che da anni tratta le sue palme a Palermo e mi ha dato tutte le indicazioni necessarie per curarle, quella che vedete nella foto di Pietro è la più colpita che, dopo il parere contrario di esperti e non che ne suggerivano l’abbattimento ho deciso di fare un trattamento adeguato consentito dalla legge.Dopo circa un mese mi sono accorto con grande piacere che la palma come potete vedere stava germogliando,detto questo non mi illudo certamente che abbiamo risolto il problema,essendo ormai il maledetto parassita presente sull’isola c’è il rischio che tutto sia vanificato da un nuovo attacco,a quel punto dovrò consultarmi con il dott. Lo Bue dell’università di Palermo per ragionare su come affrontare la questione. Giovannitacco

Ustica – seconda vittima del punteruolo rosso


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COMMENTO

Da Ustica Giacomo Lo Schiavo 

Caro Pietro penso che non si tratti di seconda vittima ma di prima palma colpita, irrimediabilmente, dato le condizioni della pianta, forse se i proprietari avessero capito subito la gravità della situazione l’insetto non….

Un nostro collaboratore ad Ustica per seguire la problematica “punteruolo rosso”


Padrone di casa il Sindaco Dott. Aldo Messina, l’Aula Consiliare del Comune di Ustica ha stamattina ospitato una interessante relazione del Prof. ordinario di Entomologia Stefano Colazza, coadiuvato dai Dott.ri Ezio Peri e Paolo Lo Bue entrambi ricercatori entomologi, sui danni alle palme del luogo provocati dalla invasione del “punteruolo rosso”. Tante le domande poste all’esperto da un uditorio attento perchè direttamente interessato al problema ed altrettante le soluzioni possibili prospettate. Necessaria questa ricognizione, ha esordito il Prof. Colazza, perchè ci ha consentito di effettuare un primo censimento dal quale è emerso che è verosimile far risalire ad un anno a questa parte il periodo in cui l’insetto, sgradito ospite, ha fatto il suo ingresso nell’Isola posizionandosi sulle numerose palme. Da una attenta osservazione, prosegue, si nota una aggressione prevalente sul versante sud mentre al momento risulta indenne la zona di Tramontana. Zona Villaggio Punta Spalmatore “non pervenuta” essendo la struttura non accessibile per chiusura. Il Prof. Colazza correttamente non ha usato perifrasi o mezzi termini ” la situazione riscontrata non induce all’ottimismo” perchè tra l’altro l’insetto si è insediato nel territorio in progressione rapida e la sua azione può essere stata favorita non necessariamente da piante non proprio sane ma trasportato, aggiungo io “ironia della sorte”, da uno o più dei tanti veicoli che sbarcano sull’Isola particolarmente numerosi nel periodo estivo. In conclusione il Prof. Colazza ha offerto la sua totale disponibilità e del suo staff impegnandosi ad ulteriori e periodici sopralluoghi al fine di monitorare direttamente l’evolversi del fenomeno onde valutare quali i possibili margini di contenimento e sopratutto con quali mezzi, siano essi chimici o facendo ricorso a “trappole” che anti-riproduzione. In pratica un fenomeno da seguire con la necessaria accortezza, chiude così il Relatore, il cui evolversi presenterebbe ancor più caratteristiche di “danno” ove in ambito locale non si realizzasse la più che necessaria armonizzazione tra pubblico e privato che promuova dall’uno interventi tra l’altro codificate da vigenti Leggi Regionali e scongiuri, dall’altro, discutibili rimedi “fai da te”.

Mario Oddo

 

 

Ricognizione effettuata da esperti sulle nostre palme infestate dal punteruolo rosso


Al momento sarebbero solo tre le palme che ad Ustica secondo le disposizioni, presentando una sintomatologia molto avanzata conseguente dell’infestazione da punteruolo rosso, sarebbero da abbattere e smaltire.

Sono anche presenti circa otto piante che presentano sintomi così precoci da poterne prevedere il risanamento se sottoposte ad interventi tempestivi, mirati e coordinati. Di queste una è di pertinenza del Comune di Ustica, proprio davanti al Palazzo della Città,mentre le altre sono presenti in aree private.

E’ quanto emerso stamane da un sopraluogo, organizzato dal sindaco di Ustica, Aldo Messina e coordinato dal prof. Stefano Colazza, docente di entomologia agraria del Dipartimento DEMETRA dell’Ateneo palermitano. Lo studioso, unitamente al sindaco ed alla presenza dei colleghi Dr. Ezio Peri e Dr. Paolo Lo Bue, ha esaminato circa 200 esmplari di palme presenti nell’isola.

“La ricognizione- ha detto il prof Colazza-ha evidenziato che l’insetto è presente nell’Isola da non meno di 12-14 mesi ed è localizzato prevalentemente nel versante meridionale dell’isola, tra le contrade “Piano Cardoni” e “Oliastrello”, mentre il versante settentrionale, al momento, sembra essere indenne”.

“Due esemplari sintomatici, ma non irremidiabilmente – prosegue l’entomologo- sono stati rinvenuti nel centro cittadino. L’insediamento del Punteruolo ad Ustica è pertanto evidente ma essendo la diffusione ristretta ad una parte del territorio ci sono concrete speranze che l’insetto possa essere eradicato. Per questo motivo, è importante che il Comune si faccia carico di coordinare i possibili interventi, per evitare che nella cittadinanza si possa ingenerare una tendenza a fare un uso eccessivo di prodotti insetticidi con effetti collaterali per la salute umana e per il territorio. Si ricorda che l’impiego di insetticidi autorizzati per il trattamento contro il punteruolo rosso delle palme è regolato da normative che devono essere tenute ben presenti per il loro impiego e che le pratiche di potatura delle palme dovrebbero essere evitate il più possibile ed in ogni caso non effettuate nei periodi di maggiore volo degli adulti del Punteruolo, pertanto mai in primavera ed inizio autunno, avendo cura che le ferite da taglio da potatura siano successivamente protette con mastice. L’ingresso degli insetti ad Ustica è avvenuto con molta probabilità in modo passivo con i mezzi in transito dalla Sicilia, per questo motivo il Comune potrebbe collocare delle trappole a feromoni(“trappole sessuali per i Punteruoli”), innocue per l’uomo, nei due approdi di Ustica per intercettare eventuali altri arrivi del parassita. Per i privati che volessero fare uso anche di questo sussidio, si ricorda che si consiglia di posizionare le trappole distanti dalle palme ad evitare che, se non catturate, trovino facile cibo. Le trappole non hanno costi di acquisto e di manutenzioneeccessivi ed oltre a ridurre il numero dei parassiti, forniscono informazioni epidemiologiche essenziali per una corretta gestione di questa emergenza”.

Colazza, Peri e Lo Bue, dopo la rilevazione, hanno incontrato i cittadini di Ustica in Sala consiliare e dato risposta ad ogni loro perplessità.

“Nonostante la mia ordinanza di qualche anno fa con la quale si è proibita l’importazione di palme sull’isola, il punteruolo ora minaccia le nostre palme”- ha detto il sindaco di Ustica, Aldo Messina” .”Ora- continua il primo cittadino- è importante convincerci rapidamente che potremo contrastare la presenza del punteruolo rosso se agiamo presto ed in modo coordinato, evitando pericolosi “fai da te”. Le circolari assessoriali sul tema sono a disposizione di tutti i cittadini ed esse indicano gli strumenti corretti e le modalità ed i tempi di attuazione dei presidi. Come ho già detto in un precedente incontro, le piante gravemente malate vanno abbattute e poi “triturate”. Comprendo che la collaborazione dei cittadini passa non solo dalla fiducia che l’amministrazione saprà guadagnarsi, anche grazie ad incontri come questo, ma anche dal supporto economico che riduca il peso dell’intervento dei privati. Per questo motivo chiederò lunedì al Comune di Palermo di potere avere in comodato un piccolo tritura- palme da potere utilizzare per qualche giorno ad Ustica, sì da eliminare quelle tre- quattro palme risultate irrecuperabili. Operazione che viceversa andrebbe eseguita a Marsala o a Catania, con costi certamente non indifferenti. Per la disinfestazione le spese non sono affatto elevate e se operiamo tutti insieme si ridurranno ulteriormente. Da risolvere il problema della disinfestazione della piazza dove ha sede il Palazzo della Città che, essendo di pubblico transito, deve essere quantomeno chiusa al traffico. Le trappole ai feromoni infine costano circa 40 euro, ne occorrono per servire i due approdi circa sei: non mi sembra un problema insormontabile. In questi giorni si è detto e scritto molto e spesso si son fatte affermazioni scientificamente non condivisibili e se si aggiunge che molti in questo momento ad Ustica alcuni cittadini, magari dopo avere consultato quello che sull’argomento pubblica internet, “ tagliano palme ”,usano disinfestanti e bruciano residui in modo poco corretto, è facile supporre che sono più i danni che può fare l’uomo che non il punteruolo rosso. Né va tralasciato il fatto che la nostra isola è sede di culture biologiche. Per questo devo ringraziare il professor Stefano Colazza ed i dottori Ezio Peri e Paolo Lo Bue che con la loro presenza ad Ustica e con le loro spiegazioni fornite ai cittadini hanno certamente contribuito ad un percorso più idoneo. Ora a me la responsabilità di coordinare gli interventi”.

Nè per questo nè per il precedente incontro vi è stato alcun onere a carico del Comune.

Aldo Messina