Il Cabarettista Gianni Nanfa – Martedì 9 Agosto alle ore 22,30 all’HUPS.


 

Gianni Nanfa, notissimo artista dello spettacolo leggero, siciliano in generale, palermitano in particolare, non ha bisogno di tante presentazioni. Ex Professore di latino e greco ormai da tempo si gode il meritato riposo (leggi: pensione). Non si ferma invece la sua attività cabarettistica  e parlano per lui i tanti successi che il pubblico nei teatri, nelle piazze, in televisione, insomma ovunque, continua puntualmente ed entusiasticamente tributargli ormai da tanto tempo. In occasione dello spettacolo che martedì sera alle 22,30 terrà al Villaggio Letterario dell’Hotel Ustica Punta Spalmatore mi ha cortesemente  concesso qualche minuto del suo tempo prezioso per rispondere alle “domandine” che seguono. Per “disobbligarmi” gli regalo uno slogan coniato per lui <Gianni Nanfa, un comico che fa ridere sul serio>. Spero gli piaccia, spero vi piaccia.

Gianni, cercati o “piovuti”, volontari o involontari, a  suo tempo i tuoi contemporanei ruoli di Professore e Cabarettista hanno avuto punti di integrazione o sono stati assolutamente tenuti separati ?

” L’attività di raccontare aneddoti veri e inventati risale alla prima adolescenza. La passione per l’insegnamento nasce durante l’anno di lice (fino al penultimo mi accompagnava l’idea della fisica nucleare !). Ovviamente, il ruolo successivo di insegnante si è integrato perfettamente con l’umorista perché la disinvoltura a parlare in pubblico e il superamento di ogni esibizione mi garantivano una sicurezza straordinaria nel comunicare con gli alunni i quali, nel tempo, sono diventati i primi spettatori di ogni nuovo pezzo proprio perché una classe della scuola pubblica rappresenta, come la piazza, la commistione di gusti diversi e situazioni economiche e culturali spesso molto eterogenee. In breve, se una storiella o un monologo funzionavano con gli alunni, il successo in teatro e in piazza era assicurato”

Giorni or sono ho avuto il piacere di presentare in anteprima sul nostro sito il libro di Annabella Di Vita < piccoli uomini non crescono …> del quale  tu stesso sei editore – EA Edizioni Avia – nella prefazione da te brillantemente curata all’inizio ti sei fatto una domanda. ;  “mariti si nasce o si diventa ?”; la risposta ?Mariti si nasce

” la risposta ce l’ho e la ripeto ancora una volta: mariti si nasce ! Infatti la cultura occidentale è fondata su  criteri pedagogici che ottengono da secoli lo stesso risultati: una ragazzina di 10 anni è autonoma e sa gestirsi e gestire; un ragazzino della stessa età è un coglione e non sa fare un cazzo. Ecco perché prima o poi si rassegna all’dea che il posto della mamma lo debba prendere la moglie”

Gianni, è la manìa del momento. Giovani e meno  giovani oggi danno ossessiva caccia  ai Pokemon. Secondo te, la definizione che se ne fa di “fenomeno sociale” è un eufemismo che sta per ” ‘u malu chiffari” ?

“Condivido senza esitazione: la mania per la caccia ai Pokemon nasce  – p’ù malu chiffari -”

L’affetto e il calore del pubblico che ti accompagna ormai da tanti anni di “onorata carriera” sicuramente lo ritroverai a suon d’applausi anche martedì sera al Villaggio Letterario dell’Hotel Punta Spalmatore.  Cosa prevede il “menu” degli spunti da servire al pubblico e poi, hai un ricordo, una curiosità, un aneddoto di Gianni Nanfa quel giorno turista nell’Isola di Ustica?

“Riguardo gli argomenti di giorno 9, andrò a ruota libera come è opportuno fare in queste occasioni perché è indispensabile adeguare temi e argomentazioni all’uditorio di quella sera. Riguardo alla splendida Ustica, la mia adolescenza è stata marchiata a fuoco da una situazione che si ripeteva tutti gli anni: si arrivava di buon mattino con la famiglia, si stava a mare fino all’una; all’una e mezzo, tutti al ristorante. Ordinavamo quando ormai erano le due e ci alzavamo dal tavolo regolarmente intorno alle cinque. Ancora oggi, appena sbarco, il mio pensiero corre veloce e mi rassicura l’idea che già a mezzogiorno sarò … assittàtu … ‘un mi futtunu cchiù !

Gianni, per finire: nel 2003 in un tuo spettacolo sostenevi < meglio la gallina  … domani > ovviamente dell’uovo oggi. A distanza di 13 Frittataanni sei sempre di quel parere?

“dopo 13 anni ho cambiato idea: meglio la frittata !”

Si chiude così, con questa clamorosa revisione gastronomica, la simpatica chiacchierata con Gianni Nanfa al quale va tutto il mio ringraziamento e che martedì sera 9 al Villaggio Letterario dell’HUPS non mancherà di strappare al pubblico che sicuramente numeroso andrà ad ascoltarlo una cascata di risate. A proposito di spettatori: prendete posto, mettetevi comodi e soprattutto attenzione a entrambe le mani; tenetele sempre libere, le occasioni per applaudirlo saranno tantissime!

Mario Oddo 3 (2)L’intervista è di Mario Oddo

 

 

 

 

 

 

 

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