Meduse buone da mangiare, a Lipari organizzata degustazione


Meduse buone da mangiare, a Lipari organizzata degustazioneLeggo questo titolo su un quotidiano on line e subito mi viene la curiosità di leggere l’articolo.

Non perché interessato alla prelibatezza culinaria ma, perché, mi sovviene alla mente quanto mi è stato raccontato da più persone (turisti e residenti) proprio in merito alle meduse qui ad Ustica.

Diversi bagnanti si sono lamentati del fatto che volendo togliere le fastidiose meduse dallo specchio di acqua dove si bagnavano loro stessi ed i loro bambini, sono stati diffidati, da improvvisati custodi dell’isola di Ustica, dal procedere nel loro intendimento se non volevano incorrere nella sanzione amministrativa di 400,00 euro.

Naturalmente, tra il dovere subire le fastidiose, dolorose ed antiestetiche conseguenze del toccamento da parte di una medusa e dovere incorrere in una sanzione amministrativa di 400,00 euro, gli stessi hanno preferito raccogliere i propri effetti personali e tornare a casa rinunciando al motivo per il quale si sceglie Ustica come meta turistica ovvero, farsi il bagno nelle sue acque.

Mi viene da ridere leggendo l’articolo summenzionato ma al tempo stesso da piangere pensando a come viene gestita l’accoglienza nella nostra isola affidandola a sprovveduti impreparati ai quali però non mi sento di sollevare alcuna critica perché sicuramente a tale comportamento saranno stati istruiti da qualche scienziato di turno della serie “so tutto io”.

Nell’articolo, peraltro, viene riportato che ad organizzare la degustazione della specie è stato il delegato di Marevivo delle Isole Eolie Enzo Donato facendo seguito agli studi condotti da Antonella Leone, ricercatrice del Cnr-Ispa di lecce e di Stefano Piraino, dell’Università del Salento.

Lo stesso Prof. Piraino Responsabile Scientifico del Progetto Europeo Med-Jellyrisk, finanziato con 2,33 mln di euro dalla Comunità Economica Europea, e finalizzato alla riduzione dei danni e dei costi, prodotti dal contatto dei bagnanti con le meduse, attraverso l’installazione di reti finalizzate alla cattura delle meduse stesse.

Ustica l’anno scorso ha visto collocare una rete antimedusa a Punta Gavazzi quest’anno è comparso il divieto non di toccare, perché sarebbe paradossale, ma di molestare le meduse. 

Che possiamo dire: “ addà passà a’ nuttata”.  Meditate gente meditate. 

Francesco D’Arca

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Medusa nel piattoBagnanti e ristoratori possono impegnarsi a raccoglierle le meduse, diventate una gustosa risorsa alimentare.

Alle spiagge bianche di Lipari, ospitati dal ristorante “Fiore Di Pomice”, il delegato di Marevivo delle Isole Eolie, Enzo Donato, ha organizzato una degustazione della specie Pelagia Noctiluca, suscitando curiosità e consenso.

L’insolito cibo è stato apprezzato. Dalle Isole Eolie a Capri, da Seiano a Vico Equense, chef stellati si stanno cimentando in variegati manicaretti a base di meduse. Dopo le sperimentazioni di Antonella Leone, ricercatrice del Cnr-Ispa di Lecce e di Stefano Piraino, dell’Università del Salento, sulle loro proprietà nutrizionali, la fantasia dei nostri maestri cuochi si è sbizzarrita; ma in altri Paesi, soprattutto orientali, è da tempo cibo prelibato.
fonte Blog Sicilia

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