Partita a calcio all’interno del gorgo inizio Tramontana


Calcio praticato interno gorgo
Calcio praticato interno gorgo

Margheritine spontanee in località gorgo salato


Ustica, margheritine spontanee in località gorgo salaro
Ustica, margheritine spontanee in località gorgo salaro

Ustica, uno sguardo dal Gorgo Gaezza

 uno sguardo dal Gorgo Gaezza
uno sguardo dal Gorgo Gaezza

Ustica: Gorgo Gaezza

Il Gorgo dei Gaezza od un tempo noto come dei Caezza o Cajezza, come gli altri gorghi, avevano la funzione di raccogliere l’acqua piovana utilizzata per irrigare i campi. I Gaezza venivano da Lipari e furono tra le prime famiglie a colonizzare l’isola di Ustica nel XVIII secolo. Attualmente mi risulta che la zona sia riserva naturale, in quanto é anche un punto di passaggio per uccelli migratori. Fare parcheggi od “opere pubbliche di buon gusto ed utilità” non so se renderà felice la fauna del luogo.

Raffaele Gaezza

Gorgo Gaezza

Ustica: Vista dal Gorgo Gaezza


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Zona Gorgo Salato particolarmente indicata per l’Area Marina Protetta

[ id=20604 w=320 h=240 float=left] Zona Gorgo Salato particolarmente indicata per l’Area Marina Protetta in modo da dare, finalmente, la possibilità di balneazione in tutto il litorale dello Spalmatore. E’ infatti aberrante interdire la parte migliore e più accessibile dell’isola alla balneazione.

La zona che va dal Corruggio al Passo della Madonna rappresenta la zona che maggiormente si presta all’AMP perchè impervia, una zona che precipita scoscese e quindi non facilmente accessibile ed evita continue violazioni delle disposizioni che si ripercuotono sul riassetto naturalistico.

Cominciare già a parlare di rotazione dell’Area Marina Protetta sarebbe già un vantaggio per lo sviluppo economico dell’Isola…

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COMMENTO

Da Palermo Giada D’Agostino

Non per essere di parte … ma L’Ammiraglio Pace ne parla da secoli!!!

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Da Ustica Salvatore Militello 

La rotazione dell’area marina protetta era un argomento del mio programma elettorale. Molto presto proporremo una petizione popolare e l’argomento in Consiglio Comunale

 

Veduta Rocca della Falconiera da zona gorgo salato


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Gorgo salato


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Partitella all’interno del gorgo (u vurnu)


 

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Vista Paese


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Paese visto dal Gorgo Gaezza


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COMMENTO

Dalla California Agostino Caserta

La vista da qui e’ unica. Mi ricordo quando eravamo “arricugghiuti” all’Oliastrello e si scendeva in paese a piedi ( non c’erano macchine o bus, solo “sceccareddi” ) quando si arrivava all’altezza ” ru Vurnu ” improvvisamente si apriva il volume dell’isola ! Ci sono degli echi, la piccola vallata sottostante amplifica i suoni, di colpo si cominciavano a sentire le voci e i rumori che venivano dal paese, indistintamente, era il primo segno di vita e si era vicini al traguardo… Sensazione immensa. Chiunque puo’ provare a ripercorrere un breve tratto di quella strada a piedi, oggi, e provare la stessa percezione : dal silenzio quasi assoluto al vociferio e rumori.

Il Gorgo Gaezza non so precisamente oggi per cosa viene usato o se e’ in disuso. Se e’ in disuso e abbandonato e’ un vero peccato. Non credo faccia parte della vera storia dell’isola e debba essere considerato come un cimelio…..Potrebbe essere davvero usato per creare un piccolo parcheggio, un giardinetto, gabinetti pubblici, parco giochi, ecc..ecc…e lo stesso vale per gli altri Gorghi dell’isola. Il Gorgo San Bartolicchio, essendo piu’ largo, si presterebbe agli usi di cui sopra e altro, lo spazio attuale si puo’ usare come parcheggio, si costruisce un tetto sopra su cui si ricava una villetta o spiazzale per la festa ecc..Insomma, non credo che sia meglio tenerli cosi come sono se con una piccola spesa si possono ricavare opere pubbliche di buon gusto e utilita’.

Mucche al pascolo


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Castello Saraceno visto da Gorgo Gaezza


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Casa Intordonato – Gorgo Gaezza, gruppo di militari


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COMMENTO:

La foto e’ quasi sicuramente dell’immediato dopoguerra quando ancora c’era ad Ustica un piccolo contingente di militari. Non e’ facile identificare. Si riconoscono i tre con abiti civili che sono usticesi, dalla sinistra all’impiedi Armando Caserta con la pistola, Giacomo Barraco, forse il Prof. Biagio Patti con una figlia ( Carmelina o Mariuccia ) e sulla destra con cappello Agostino Calderaro con il figlio Giulio o la figlia Rosa.

 

Calcio praticato interno gorgo


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COMMENTO:

Da Ustica Gaetano Nava

Condivido, in toto quello che hai scritto caro Nuccio dalla lontana California.Se mi permetti, io aggiungerei,che il “U Vurnu (gorgo)” poteva essere il nostro stadio,anche perché dato il “fondo” liscio e levigato era un bel giocare,specialmente per i più tecnici, si poteva dare del “TU” al pallone. Si giocava tranquilli,i vigili non ci assillavano, come ci “assicuravano” nei vari piazzali improvvisati campetti di calcio. Voglio fare una domanda a Nuccio: dato che i vari spazi che ci creavamo per giocare, erano quasi sempre pieni di pietre, buche, ecc.ecc. Giocando nel GORGO, ed avendo avuto un fondo molto praticabile diverso degli altri spazi, NON E’ CHE SIAMO STATI NOI AD INVENTARE, I VARI “CAMPI” IN TARTAN IN ERBA SINTETICA, IN CEMENTO? CHE NE PENSI? Un abbraccio Gaetano

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Dalla California Agostino Caserta

Che maniera di giocare a pallone ! forse era una partita importante perche’ si vede pubblico anche in giacca e cravatta…Ma era un po’ meglio che giocare sui terreni non coltivati, che per qualche tempo furono l’unica alternativa e che erano pieni di sassi, in pendenza, con terreno molle dove affondavano i piedi ecc…

In questo gorgo ci giocai anch’io ed essendo la superficie piatta e senza sassi qui, al contrario che nei terreni, non era necessaria la forza fisica ma emergeva chi aveva il “tocco” e il controllo palla e le partite che erano mono-tempo duravano tutto il pomeriggio, anzi fino al tramonto…. Altri posti nell’isola dove si giocava erano il “chiano” Largo Padiglione in terra battuta ( attuale Carpe Diem ), il “chiano” davanti l’attuale Ufficio Postale niente vegetazione ma solo terra battuta anche li, nello spiazzale dell’odierno Ambulatorio (‘ nciacatu ) e naturalmente in Piazza.

Il Gorgo Pirrera, nella foto, e’ stato trasformato dal Comune, con criterio, a utile magazzino ecc…

Mentre il Gorgo appena fuori paese alla Pennina in effetti non solo non viene mai utilizzato ma diventando acqua stagnante attrae insetti nocivi e dovrebbe essere trasformato in qualche cosa di utile.

Infine, il Gorgo S. Bartolicchio, a meno che non ci siano ostacoli burocratici insormontabili potrebbe essere trasformato in Piazzetta con fontana, o in piccolo “Shopping Center” , giardino, anfiteatro spiazzale per feste all’aperto, spettacoli ecc..oppure visto che in mare non c’e’ piu’ pesce si puo’ creare una vasca allevamento cosi almeno si sa di sicuro che il pesce allevato e’ nostrano e non viene dal Mozambico.

Gorgo salato


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Località Gorgo Salato


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Gorgo Salato


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