“Contro la rassegnazione” la riflessione dell’ex sindaco Attilio Licciardi su Ustica
Le parole di Pietro Bertucci e le risposte pubblicate mi hanno fatto molto riflettere: “Ustica svegliati contro la rassegnazione” dette da Pietro in quel modo quasi “disperato” e quasi pronto a gettare la spugna dopo tanti anni di presenza quotidiana non possono lasciare indifferenti. Anche chi, in tanti frangenti, non la pensava come lui.
Non voglio dare giudizi sommari. Sono stato per quasi 20 anni protagonista della vita amministrativa di Ustica come Sindaco e come consigliere comunale. Ho fatto il Sindaco per 14 anni e quindi sono tra i Sindaci più longevi della storia di Ustica.
Quindi mi prendo la mia parte di responsabilità sulla storia dell’isola. Nel bene e nel male. Nelle cose buone e anche negli errori.
Ma mi fa male leggere che la mia isola si sta svuotando. Che c’è apatia e rassegnazione rispetto alla cosa pubblica. Che non si riesce più ad organizzare un’assemblea cittadina. Che al Consiglio comunale non si presenta più nessun cittadino ad ascoltare. Che neppure sul tema dei trasporti e dei collegamenti c’è una protesta forte della cittadinanza quando questi collegamenti vengono svolti da mezzi sempre più vecchi e con prezzi stratosferici. Silenzio. O al massimo qualche lamentela sottovoce che non serve a niente.
La democrazia a Ustica si sta spegnendo. La partecipazione è ai minimi storici. La voce dei semplici cittadini e dei giovani è sempre più debole. E Pietro ha ragione quando si preoccupa di tutto cio’.
È possibile invertire la tendenza?
È possibile tornare a parlare tutti insieme del destino di questa comunità?
È possibile ridare una prospettiva e una speranza ai nostri giovani?
È possibile aprire una discussione pubblica su questi argomenti dove ognuno possa portare liberamente il suo contributo esprimendo il proprio punto di vista?
Io ho qualche risposta personale a queste domande ma mi piacerebbe ascoltare tante voci e tante persone.
Grazie Pietro per avere aperto questo importante dibattito sul presente ma soprattutto sul futuro di Ustica.
Un abbraccio a tutti
Attilio Licciardi





La diffamazione è la cattiveria dei codardi:














