Business Società di Navigazione “Siremar” e “BluNavi” – Ustica cosa ci guadagna?


Sciopero, trasporti, anni ’80

Da quanto leggiamo sembra chiaro che le Società di Navigazione “Siremar” e “BluNavi” facciano esclusivamente business, com’è giusto che sia per una società, andando dalla parte dei soldi.
La cosa che però non si capisce é perché le Amministrazioni Siciliane non imitino e prendano spunto da quelle del Centro – Nord Italia.
Perché in altre regioni Italiane si riescono a trovare i fondi economici necessari per garantire e, addirittura migliorare, i servizi di collegamento con le isole impropriamente definite “minori”?

Ustica cosa ci guadagna?

Ustica guadagna la precarietà dei collegamenti.
Ustica guadagna l’inefficienza dei servizi di collegamento, necessari al fine di garantire una continuità territoriale.
Ustica guadagna la perdita di 2 collegamenti settimanali con nave “veloce”.
Ustica guadagna il malessere collettivo.
Ustica guadagna incertezza e dubbi.
Finché non ci sarà una seria presa di posizione da parte della cittadinanza e degli amministratori locali, nulla si risolverà.
Uniamoci, adoperiamoci e CHIEDIAMO.
Chiedere equivale a tentare: ora, più che mai, l’isola ha bisogno di continuità territoriale e trasporti efficienti 7 giorni su 7, 12 mesi su 12.

Diego Altezza

2 thoughts on “Business Società di Navigazione “Siremar” e “BluNavi” – Ustica cosa ci guadagna?

  1. Ad Ustica ci vorrebbe un Pifferaio di Hamelin che personaggi Tali si porti Via…..

    Uniamoci, Adoperiamoci….

  2. Ritengo che il motivo dello scarso interesse per Ustica delle amministrazioni regionali che si sono succedute nel tempo, di ogni “colore” politico, possa rinvenirdi nell’esiguità della popolazione, che rappresenta un bacino elettorale minuscolo.
    Una soluzione potrebbe trovarsi nel coinvolgimento di tutte le isole minori siciliane e nella creazione di una “compagnia delle isole” col cuore imprenditoriale locale.
    L’alternativa – o l’intervento parallelo-potrebbe consistere nel far diventare l’isola di Ustica talmente importante dal punto di vista culturale ed ambientale da costringere chiunque amministri stato e regione a tenerla in considerazione come un fiore all’occhiello.
    Proviamoci, adoperiamoci…

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