Una proposta che al Sindaco di Ustica si chiede di valutare attentamente.


Innanzitutto rinnovo gli auguri di un sereno 2018 a tutti, particolarmente ai lettori di <Usticasape>, blog attraverso il quale seguo e commento ormai da tempo le vicende usticesi ed è appunto in queste veste di vecchio osservatore esterno delle varie vicende isolane che mi appresto ad esordire nel nuovo anno con l’intervento che segue strettamente legato ad un tema di strettissima attualità. In questa enorme piazza mediatica che è facebook, dove ormai prima o poi ci si vede tutti ,mi è capitato di “incontrare” Salvatore Tranchina il quale, a mio giudizio (sicuramente non unico), ha lanciato una proposta che ritengo meritevole quantomeno di essere presa in seria considerazione dagli Amministratori comunali di Ustica, in primis dal Sindaco Attilio Licciardi cui spetterebbe eventualmente il compito di creare le condizioni operative per la realizzazione. Nell’anno da poco entrato, come sappiamo, il popolo italiano sarà chiamato ad una consultazione elettorale nazionale che si svolgerà domenica 4 Marzo p.v.; sappiamo pure che a distanza di appena due mesi, a Maggio, ad un ritorno alle urne a Ustica saranno ancora chiamati gli aventi diritto al voto che dovranno scegliere gli Amministratori che subentreranno agli attuali in scadenza di mandato a quinquennio esaurito. A questo punto, propone il Tranchina, perchè non accorpare le elezioni locali a quelle nazionali del 4 Marzo?; sia pure in misura molto ma molto più ridotta si eviterebbe di rimettere in moto una “macchina” organizzativa elettorale a distanza di appena sessanta giorni con costi che si potrebbero benissimo risparmiare. Aggiungo io due considerazioni condivisibili o meno: – prima, l’Amministrazione comunale che uscirà dalle urne insediandosi ufficialmente non più a metà Giugno ma prima avrà più tempo ad organizzare, tra il notevole altro, il fondamentale programma di eventi estivi cosa che in passato all’esordio è avvenuta con una certa difficoltà per via dei tempi “azziccati” (strettissimi); – seconda, alla competizione elettorale calendarizzata a Maggio questa volta farebbe inevitabilmente perdere il fascino della “suspance”, dell’incertezza su vincitori e vinti; basterà infatti leggere attentamente come in fatto di preferenze ai partiti si sono orientati gli usticesi in occasione della consultazione nazionale di Marzo per avere infallibilmente in anteprima assoluta  il quadro di quale sarà il risultato che in linea di massima non potrà non risultare replicato a livello locale in quanto sono inimmaginabili variazioni sostanziali di voto a così breve distanza di tempo. Sbaglio?. Il tutto però è legato ad una unica condizione, quella che il Sindaco in carica, in considerazione della finalità chiaramente “benefica”, voglia “sua sponte” opportunamente anticipare mediante dimissioni  la fine del mandato poco prima della naturale scadenza ovviamente se nulla osta in materia strettamente procedurale. Raccolgo quindi da Salvatore Tranchina e giro per competenza la proposta al Sindaco di Ustica; ne invoco la sensibilità e non senza ringraziarlo per l’attenzione che vorrà cortesemente riservarmi gli chiedo di far pervenire, pubblicamente o anche privatamente se  preferisce, le sue valutazioni sulla percorribilità o meno della proposta, avanzata tra l’altro, penso siamo tutti d’accordo nel dargliene atto, da un usticese non “pro domo sua” ma nell’evidente interesse della collettività isolana.

Mario Oddo odmar@libero.it

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