Trascriviamo l’intervento del Presidente dell’Associazione Nazionale VVF discontinui Carlo Mazzarella in merito ad Ustica


“L’amministrazione definisce questi lavoratori dei volontari, non riconoscendo loro alcun diritto. Se uno di questi ragazzi si fa male, gli resta il danno, quindi prima di puntare il dito verso queste persone che da anni tutelano il territorio dell’isola, informatevi e cercate di aiutarli ad avere un presidio permanente sull’isola è un vostro diritto. Lipari qualche anno fà è riuscito ad ottenerlo stabilizzando il personale volontario dell’isola, perchè Ustica no? Voi non avete diritti? Le vostre tasse non sono buone come quelle degli altri? Siete cittadini di serie B? Il sindaco si è mosso da tempo per cercare la soluzione, era al fianco dei ragazzi. Infatti se sono partite delle missive verso gli organi competenti è dovuto alla collaborazione con la compagine volontaria/precaria . Vi ricordo che questi cosiddetti volontari hanno una famiglia, qualcuno un lavoro e non avendo un rapporto d’impiego con l’amministrazione non hanno alcun dovere. È chiaro che all’ultimo minuto chiamarli e trovarne 5 disponibili non è semplice, 5 è il numero minimo per attivare un equipaggio di intervento, tra cui un autista con il 3° ( autista camion ) un autista con 2° ( autista fuoristrada ) un capo partenza e 2 vigili semplici. Non si puo’ addossare una responsabilità, seppur morale, a questi ragazzi, non conoscendo la materia. In poche parole si vogliono dare doveri e responsabilità a questi ragazzi ma non gli si vogliono riconoscere diritti ………… Lo scandalo forse è quello di voler chiudere gli occhi e tapparsi le orecchie…….”

Ringraziamo il Presidente Carlo Mazzarella per la Sua vicinanza ai vigili discontinui di Ustica.

Il diritto ad avere un presidio stabile sulla nostra isola è rappresentato con la legge 87/2004 art.3.

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