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Ustica, la cancellazione della Cittadinanza onoraria che ha dell’incredibile

Oggi 27 aprile 2024 la Stampa di Torino a firma di Cristina Benenati, cita un articolo del “Guardian”, quotidiano Londinese, che riporta la vicenda usticese della “quasi cancellazione” della cittadinanza onoraria a Mussolini ai suoi gerarchi e a tutti coloro, molto benemeriti nominandoli uno per uno, che l’avevano ottenuta con l’opera dell’ingegno. Si dà il caso però che costoro sono nel frattempo in parte deceduti e dei viventi  solo Mimmo Drago  è tuttora frequentemente ad Ustica per via del suo attaccamento all’isola. Ma dov’è il problema? Il problema è che cancellando un’onorificenza come la cittadinanza onoraria siamo in presenza di un OSSIMORO! Cancelliamo la storia tutta, a partire dall’homo sapiens, perché tutti i protagonisti della storia millenaria  sono tutti morti? Perché non si cancellano i PREMI NOBEL che rappresentano la massima delle onorificenze che un uomo può ricevere? tanto sono molti sono morti! Tutto ciò ha dell’incredibile e ciò traspare dall’articolo del giornale londinese. La citazione del Guardian non me la sarei mai aspettata vuol dire che l’azione posta in essere dal Consiglio  Comunale di Ustica ha un profondo e dirompente significato ed è stata promossa purtroppo dal personaggio che meno ti saresti aspettato per via delle sue indubbie qualità professionali e doti culturali. E qui le regole non mentono: tutte indistintamente hanno le loro eccezioni! Il mio 25 Aprile è invece giorno denso di significato: giorno cioè in cui finalmente si è posta fine ad una guerra stracciona scellerata cruenta e disastrosa per il nostro paese. Forse il romanzo autobiografico di Giulio Bedeschi “CENTOMILA GAVETTE DI GHIACCIO” dovrebbe diventare libro di testo scolastico  in modo che le varie generazioni: millenials, z ecc. sappiano quale martirio ha dovuto subire il nostro paese! Invece sembra che più ci si allontana dal 1945, più il ricordo si affievolisce e la confusione storica aumenta anche a causa di cattivi maestri. Nel nostro piccolo non c’è niente di che vantarsi della citazione del prestigioso quotidiano britannico perché tra le righe esprime un sentimento che purtroppo il grande Statista Winston Churchill aveva dell’Italia ovviamente sbagliando: quando la definì semplicemente un’espressione geografica!  La legittimazione gliela dava Piazza Venezia in occasione delle adunate oceaniche durante i tragicomici discorsi del fascista mussolini. Purtroppo constatiamo con molto rammarico che la lezione non l’abbiamo imparata, anzi la stiamo dimenticando. Ricordo che siamo passati allegramente da un Governo retto da Mario Draghi, l’uomo che tutto il mondo ci invidia, ad un governo di destra.
Molti osservatori concordano che in realtà gli italiani sono di destra ancorché moderata, non c’è altra spiegazione. L’unico baluardo democratico rimane esclusivamente il  nostro grande Presidente Sergio Mattarella.
Il Sindaco di Ustica per dare un diverso significato ai suoi discorsi  potrebbe ad esempio fare la voce grossa con le società di navigazione che servono l’isola chiedendo mezzi più recenti (più veloci per coprire la maggiore distanza di Ustica dalla terraferma in tempi più brevi e all’altra società di ordinare finalmente una nave che copra il tragitto almeno in due ore anziché in tre e mezza come avveniva più di 50 anni fa) ma non lo fa, non può farlo. Perché? E’ semplice basta rifletterci un po’…
Un altro gesto sarebbe quello di dare finalmente via libera all’installazione delle due webcam che vengono richieste a gran voce anche e soprattutto dagli usticesi americani, abbiamo dato le nostre disponibilità a coprire le spese anche a quelle di mantenimento; silenzio assoluto un muro di gomma! Secondo me questo sarebbe uno dei modi migliori di  festeggiare il 25 aprile  con atti concreti cioè e non con la retorica fine a sé stessa e si badi  a costo zero per il Comune. Pazienza aspetteremo altri quattro anni (speriamo di farcela) e vedremo se alla fine il nostro desiderio sarà esaudito. Vorrei infine dare un consiglio (non richiesto) a Mimmo Drago: al tuo posto rinuncerei alla cittadinanza onoraria in segno di solidarietà, soprattutto verso i colleghi che non ci sono più, in attesa di tempi migliori che tutti ci auguriamo vengano al più presto. Sarebbe un gesto di eclatante eco politica che forse molti quotidiani riprenderebbero. Le suffragette di Ustica si sono mobilitate tempo fa contro di te per via della foto “scandalosa” posta sul cassonetto e scelta tra le tante che avevi inviato su richiesta. Se fossi ancora in attività avrei offerto a due di esse un soggiorno pagato a Parigi per visitare il quadro esposto nel prestigioso museo del LOUVRE e cioè:” l’origine du monde” di Gustave Courbet che è un’opera d’arte di estrema bellezza e rappresenta una dissacrazione dei valori artistici molto puritani del tempo. Ciò che Mimmo rappresenta è arte e quella donna ripresa tra cielo e mare è sublimazione del bello. D’altra parte se continui a mietere successi in tutto il mondo con le tue foto stupefacenti non è perché sei uno sporcaccione, più semplicemente viene riconosciuta la tua vena artistica. Se questa ad Ustica non viene riconosciuta non è in tutta evidenza un tuo problema!

Giuseppe Giuffria

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2 risposte

  1. Tanto rumore per nulla – la legge da la facoltà’ ai comuni di togliere la cittadinanza ai defunti, alcuni lo fanno altri no. Queste discussioni e le cittadinanze onorarie non hanno nessun valore giuridico nel bene o nel male. È come se il Parlamento, per dimostrare l’avversione alla passata dittatura, votasse oggi la sfiducia al Governo Mussolini. Che valore avrebbe una simile votazione? Nessuno. La cesura col Fascismo è nella libertà riconquistata e in tutto ciò che ne consegue. La legge da la facoltà’ si comuni di regolare le cittadinanze onorarie. Questa diatriba sulla cittadinanza onoraria a mussolini e’ vecchia come l’interessamento della sinistra di preoccuparsi di soggetti inconcludenti e senza valore. Lo testimonia anche la reazione degli usticesi che, a parte alcuni fanatici, non hanno mosso un dito. Anche il presidente dell’associazione ebraica ha detto : “ Ai defunti ritenuti meritevoli si intitolano strade e piazze, giardini, premi, medaglie, ecc. Ma la cittadinanza è per i viventi». Intanto l’emendamento del Comune di Ustica ha fatto storia. Dopo la morte finalmente siamo tutti uguali. Anche la letteratura popolana lo afferma chiaramente nel “ ‘A livella “ Decurtisiana ( il grande Totò’ ). Voce di popolo voce di Dio. Dopo la morte cittadinanza per tutti per tutti o per nessuno.

  2. Un giro logorroico di inutili parole per coprire una cazzata di dimensioni internazionali ..alla quale spero si possa rimediare …
    Ci sarebbe sicuramente una lista di innumerevoli comuni vogliosi di poter avere tra i loro concittadini tant’è meravigliose figure come quelle che sono apparse nella cultura e nella vita della nostra Isola.
    Piuttosto dovremo farci una critica profonda sul fatto che molti ospiti non ne abbiamo mai avuto conoscenza..ne sarebbero rimasti entusiasti ed avrebbero apprezzato di più il loro vivere con noi.
    Rimediate (mo) a questo tragico errore, vergogna e chi lo ha proposto non è’ Usticese neanche nei piedi.

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