Ustica sape

Una breve ma sentita riflessione sull’anno che finisce…


Buona fine e buon principio!

Questa espressione di augurio, tanto cara nelle città e nei paesi del nostro Sud, è, da sempre, un auspicio e un amorevole ammonimento.

Un anno solare se ne va, portando via con sé ciò che è stato. Si avvicenda ad uno venturo, a chi arriverà dopo di lui.

La domanda che si fa ogni volta, retoricamente, e che spesso rimane confinata all’interno dei nostri tumultuosi recessi interiori è la seguente:

“Ma veramente l’anno vecchio porterà via con sé tutte le cose negative?”

La risposta la conosciamo bene.

In questi momenti entrano in gioco gli incredibili meccanismi psicologici che ci lanciano tanti segnali di allarme, intimi e profondi, i cui impulsi accendono tante avvisi luminosi, pronti per l’uso, che ci aiutano e ci supportano nel vivere.

Uno di questi si chiama speranza, che è sorella (gemella) dell’auspicio.

In questo eterno gioco di rincorsa tra il vecchio e il nuovo, nel ricambio incessante delle stagioni, ognuno di noi si protende verso l’orizzonte del nuovo anno, quasi come ci si rivolge, con il cuore palpitante, al giorno che nasce durante un’alba luminosa e confidente.

Per poi scoprire, ogni volta, cose che sappiamo già, rincorrendo eventi nuovi, magari inaspettati e fortuiti, in un eterno camminare all’interno delle nostre esperienze, che via via si colorano di alterne sfumature, ma che si tingono anche di tante scale di grigio…

E noi, che siamo parte di questo immenso meccanismo materiale, ma anche intimamente e indissolubilmente spirituale, permeato di ogni emozione e sentimento che ammanta le nostre azioni, vogliamo, credo, augurarci sì ogni bene e la salute per l’anno che verrà, ma anche la capacità di saper reagire ad ogni avversità che, ci eravamo illusi, non ritornasse più, perché ghermita e portata via dall’anno vecchio.

La vita è una serie continua di illusioni che si alternano nella realtà delle cose: lo hanno scritto in tanti.

Ognuno lo sperimenta ogni giorno.

Diamo libero sfogo, quindi, ai nostri migliori sentimenti, augurandoci un Buon 2024 e speriamo di vivere ogni giorno cogliendo la migliore luce dell’alba che lo annuncia.

Buona fine e buon principio Amici di Ustica!

Salvio Foglia

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