Ustica sape

UNA SQUALLIDA BELLEZZA


Carissime Amiche, carissimi Amici,

non debbo dare alcuna spiegazione o giustificazione sulla scelta delle fotografie inserite sul contenitore dell’Isola Ecologica ad Ustica, non avevo questo incarico.

Sono soltanto un creatore di visioni e di emozioni, le immagini che realizzo e che raramente mi riescono bene, rispetto a come le ho pensate, le trattengo, il resto lo elimino.

Esistono eventi che non vanno spiegati, è la sensibilità di ognuno che a modo proprio, dà risposte. E se molti flussi di pensiero si trovano concordi non significa che la loro idea corrisponda al Vangelo.

Non puoi spiegare il Mare a chi decide di restare in superficie, ma chi resta a galla vuol sapere il perché e tristemente lo vuol sapere subito! Impossibile!

Diceva Pablo Picasso che “L’arte è distruzione” nel senso che le espressioni artistiche sono sempre in evoluzione, sono processi dinamici in continuo movimento!

Sono vaganti nel tempo e nello spazio, come il plancton che si lascia trasportare dalle correnti marine e costituisce il primo anello della catena alimentare della vita marina.

E così un’idea artistica può essere un primo anello dal quale si sviluppano successivamente altre idee.

La comunicazione visiva è una forma espressiva molto complessa, non mette mai tutti d’accordo, anzi divide, ed a volte, come in questo caso, anche aspramente, senza tener conto delle visioni e dei sentimenti altrui, ecco perché un dolce sorriso è da preferire ad un’aggressione.

La narrazione visiva è legata al fruitore, all’ultimo anello della catena alimentare, il quale possiede una propria sensibilità ed una propria cultura. Le scelte vanno pertanto fatte in base a questa realtà!

Non tutto è per tutti!

Per come son fatto, con i miei infiniti difetti ed i miei conflitti, quando scrivo però, visito me sempre con solennità!

Non busso mai alla porta di nessuno per ottenere qualcosa, sono troppo orgoglioso forse perché non ho figli e così quel giorno senza che lo avessi previsto o voluto, mi giunse inaspettata la lieta richiesta di raccontare con immagini le bellezze di Ustica. Impresa facile pensai, ma che si rivelò difficilissima tanto che alla luce dei fatti, sarei fuggito pur di rinunciare a quella cortese ed affettuosa proposta!

La richiesta venne dall’Olimpo verso cui nutro rispetto e gratificante fu per me l’opportunità che mi si dava di narrare visioni, proprio in quell’isola, dove soltanto una volta, in mezzo secolo di frequentazione, ero riuscito a raccontarmi, perché il mio ego quella volta lo volle!

Ma torniamo per un attimo e brevemente indietro di vent’anni. Si capirà di più!

Correva l’anno 2003, da due anni ero stato insignito del prestigioso premio alla carriera, il Tridente d’Oro per l’attività di fotografo subacqueo di rilievo internazionale e per la mia professione di Biologo marino che esercitavo presso il Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università degli Studi di Palermo, diventando Cittadino Onorario di Ustica.

Volli così da solitario artefice realizzare un’utopia: il gemellaggio fra l’Isola di Ustica, mia residenza e Isla Negra, borgo marinaro del Cile sull’Oceano Pacifico, residenza del Poeta Pablo Neruda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1971 e riferimento da sempre dei miei silenziosi sogni e delle mie evasioni.

Coinvolsi in quell’occasione l’Ambasciatore del Cile in Italia, il Governo nazionale e la Fùndacion Pablo Neruda di Santiago del Cile per costruire un dialogo di mare e poesia, fra i due luoghi e presentando, per l’occasione, in anteprima ad Ustica un Concerto in Multivisione su schermo panoramico dal titolo: “Ustica e Isla Negra, due Mari ed una Poesia”.

 L’anno successivo nel mese di aprile dell’anno 2004, per il Centenario della nascita del poeta cileno, fui invitato, dal Governo Nazionale e da quello del Cile a presentare a Roma, presso la Protomoteca del Campidoglio, il Concerto in Multivisione: “Pablo Neruda, il Mare nell’Anima” alla presenza di esponenti politici del Governo della Nazione, del Governo Cileno e di numerosi parlamentari dei D.S.  fra cui il senatore Giorgio Napolitano e tanti esponenti della CGIL di Roma.

L’allora Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi, mi inviò in quella occasione, un telegramma di felicitazioni che lessi in apertura del Concerto in Multivisione.

Ma questo è il passato.

Le mie comunicazioni visive, premiate in tutto il mondo e realizzate con poesie, suoni e visioni, in trent’anni di attività hanno attraversato oceani, montagne innevate, lagune azzurre solitarie, giungendo nei cieli più lontani, in mari sconosciuti, raccontando sempre le vibrazioni che stimolano i miei sentimenti legati a quello sperduto scoglio che galleggia nel mar Tirreno!

Ho calpestato, quasi sempre fuori dall’Italia, tappetti rossi infiniti posti in sale scintillanti di cristalli e con sedie dorate, ho raccolto, per la verità continuo a farlo, riconoscimenti, premi, trofei che non entrano più in casa e che regalo ed ho cantato sempre il mio mare con parole e visioni, con liriche e sogni ad il pubblico attento, garbato e silenzioso ha sempre pianto, con me, di gioia!

Ho un concetto drammatico della vita ed al tempo stesso romantico, non mi giunge mai ciò che non attraversi i miei sentimenti, nuoto sempre in acque solitarie e silenziose con la convinzione che, come scriveva il Genio Leonardo da Vinci: “Tutto principia dai sentimenti” che trovo nella mia solitudine esistenziale.

Ma torniamo a quel giorno del mese di settembre, quando mi fu inoltrata la gradita e gentile richiesta di n.6 immagini realizzate ad Ustica sopra e sotto il mare per decorare una struttura in cui sarebbero state inserite le fotografie.

Per offrire al committente un’ampia scelta, selezionai non n.6, ma n.35 immagini di argomenti diversi, suddivise in tre categorie: foto esterne, foto subacquee e foto creative e le proposi.

Lo stupore attraversò, ricordo con soddisfazione, gli occhi di coloro che avrebbero dovuto effettuare la scelta, mi dissero che mai avevano trovato tanta bellezza, tanta gioia, tanti colori, tanti sentimenti, in quei rettangolini colorati che raccontavano arte, creatività, fantasia, genialità, ambiente, vita e trasmettevano vibrazioni intense!

Lasciai soddisfatto tutte le 35 immagini e sottolineai ai presenti che l’utilizzo delle stesse sarebbe stato un mio dono, un generoso regalo a tutta la comunità usticese, con cui da mezzo secolo condivido sorrisi ed affetto, pertanto per quelle immagini il Comune di Ustica, non avrebbe dovuto sborsare, al sottoscritto, neanche un centesimo di euro!

Mi ringraziarono e andai!

Il mio compito si era esaurito con la consegna ed il dono delle immagini!

Tre giorni fa, appena tornato da Parigi per la fattibilità di un progetto in multivisione in fase di realizzazione, ancora frastornato dalle luci e dalla bellezza della città e dal piacere di viverla, anche per gli infiniti “merci monsieur” che mi rimbombavano in testa, sui social vedo delle fotografie che raccontavano il posizionamento della struttura dell’isola ecologica e scorsi soltanto n.3 foto: quella centrale, quella definita squallida, sessista, offensiva, provocatrice, fuori luogo e cattiva educatrice di sentimenti e due laterali, le altre restavano coperte alla vista.

Constato che la scelta della foto centrale da parte del Comune di Ustica si era rivelata in perfetta armonia con il nuovo progetto di rilancio dell’isola, che con lo slogan, del 3 agosto 2023 citato dall’ANSA: “Ustica è fimmina” (Ustica è Donna) era stato decantato, applaudito e celebrato. Un gran bella soddisfazione per gli Autori!

Il progetto “Ustica è fimmina” era stato coordinato dalla gentilissima Signora Rosanna Ferrara, donna creativa e fantasiosa, gentile e piena di risorse, di idee innovative, che fa parte della Pro Loco di Ustica che in sinergia con l’Amministrazione Comunale e l’Area Marina Protetta hanno l’intento di programmare iniziative artistiche, culturali e di promozioni per l’Isola di Ustica!

La scelta pertanto ricaduta sulla mia immagine che raffigura il profilo di una donna, una “fimmina” che esce dalle acque era stata particolarmente indicata e significativa ed è in perfetta armonia con lo slogan precedentemente citato, dando continuità di pensiero ed elevando la “Donna” o la “Fimmina” a portatrice di bellezza e di armonia, padrona di eleganza, di mistero e madre di tutte le vite.

Le Donne sono sempre state Muse odorose e ispiratrici di grandi artisti, i loro corpi che profumano di gelsomino, i loro seni cantati come succosi grappoli d’uva, hanno rappresentato per l’uomo, non qualcosa di sporco o peccaminoso da cui bisognava fuggire, ma una poesia dell’anima, una vibrazione infinita che invade sentimenti e corpo in un tutt’uno eterno, magnifico e immortale!

Sono state donne reali o frutto dell’immaginazione, ma tutte le muse ispiratrici immortalate tra righe poetiche, pagine di letteratura e opere d’arte, sono sempre posizionate su un piedistallo dorato e al centro dell’attenzione dell’uomo e del mondo intero!

Senza la loro magica presenza, forse, alcune opere, anche di luce, non sarebbero nate e il mondo sarebbe stato più cupo e triste senza la festa del loro sorriso!

 Divina creatura è la Donna, lo è sempre stata e sempre lo sarà. Lei custodisce tutti i segreti del mondo e l’uomo la canta, la elogia e la celebra come una divinità!

Ma aldilà di queste sensazioni poetiche, che ispirava l’immagine, guardando il contenitore ho provato altrettanta ammirazione sull’importanza di quella struttura, che avrebbe dato decoro all’isola! (Non avrei portato più i miei rifiuti a Palermo per la differenziata, in caso di rientro nel giorno in cui non veniva ritirato quello scarto non previsto).

Ma la gioia si sa dura poco, perché subito dopo, invece di calorosi abbracci venni inaspettatamente travolto da un mare in collera! Da uno tsunami di fango! Si salvi chi può gridò il comandante alla ciurma!

Onde alte mi investirono da tutte le parti, cercavo di riprendere fiato ma l’onda successiva era più forte della precedente e mi travolgeva. Il cielo era grigio, il vento tempestoso e lo scirocco era velenoso come un serpente; mi spostai a nord-ovest sperando in un ridosso, ma era ancora peggio.

Sballottato dalla corrente, bevvi tutta l’astio delle Muse ritenute offese, che mi sputavano in faccia, toccai l’odio, a cui non sono abituato, che mi avevano messo nelle tasche dei pantaloni, strizzai l’aggressione violenta che gocciolava sul mio corpo, tra le pietre che si rivoltavano per la paura.

L’arroganza era incontenibile, la miseria dei pensieri incomprensibile, feci allora una promessa a San Bartolo e dissi a Lui che se fossi per caso sopravvissuto all’uragano che stavo vivendo, avrei chiesto a tutti di dimenticare gentilmente il mio feroce cognome, la mia piccola casa azzurra, i miei libri, i miei gerani di seta che destano stupore, ma che mi evitano di piangere quando qualcuno appassisce e di gettarmi per sempre nell’oblio!

“Mi feci tante domande che andai a vivere sulla riva del mare e gettai in acqua le risposte per non litigare con nessuno … lasciatemi solo col mare, sono nato per pochi pesci”, aveva detto, ma non per me, in una poesia, Pablo Neruda!

Forse era stato anche Lui aggredito da qualche Musa perché aveva scritto versi sessisti nelle sue raccolte di poesie erotiche che avevano fatto irritare qualcuna e pertanto voleva fuggire?

In “Lasciami sciolte le mani, Pablo Neruda, rivendica carnalità, contatto, fisicità. Una poesia che ci guida in un desiderio tipico degli anni giovani della nostra vita. Una poesia che dà voce alla passione che questa società sta sempre più mettendo all’indice, perché forse ha perso la voglia di poter vivere la fisicità e gli slanci pulsionali dell’umanità.

 “Lasciami sciolte le mani ed il cuore, lasciami libero! Lascia che le mie dita scorrano per le strade del tuo corpo. La passione – sangue. fuoco, baci m’accende con vampate tremule. Ahi, tu non sai cosa significa questo! E’ la tempesta dei miei sensi che piega la selva sensibile dei miei nervi. E’ la carne che grida con le sue lingue ardenti! E’ l’incendio …”

Bene, prima però di passare al secondo punto, il criticato posizionamento della fotografia sulla struttura, per chiudere l’argomento sul corpo nudo o con il tanga o seminudo, o in costume (ognuno ha detto la sua), occorre fare questa considerazione: la differenza fra Etica ed Estetica.

Il filosofo danese Friedrich Kierkegaard, affronta le differenze fra l’etica e l’estetica ed in sintesi ci dice che l’estetica vive la sua vita come fosse un’opera d’arte, all’insegna dell’inedito, delle emozioni nuove, l’etica invece non va sulla scelta dell’inedito, ma si fonda sulle scelte ripetuta del proprio compito.

Poi ci dice che tra vita etica e vita religiosa non c’è continuità, ma è presente un abisso ancora più profondo di quello che separa la vita estetica da quella etica.

 “Nusquam est qui ubique est” (Non è in nessun luogo chi è dappertutto) Lucio Anneo Seneca, lettere a Lucillo.

La poesia e la bellezza ad Ustica sono dappertutto, non ci sono luoghi specifici dove si possa incontrare o nascondere o luoghi in cui non possa germogliare.

Bisogna però sempre innaffiare con costanza e pazienza ogni pietra, ogni sasso, ogni rifiuto, si anche i rifiuti, perché lì, dopo un po’ nascerà una nuova vita. Poi il vento correrà tra le gemme preziose e ciò che l’uomo avrà abbandonato tornerà a vivere trasformato in bellezza!

Bisogna però possedere la forza, l’intelligenza, la costanza di cancellare l’odio e le aggressioni, perché non portano a maturazione i frutti!

Bisogna riscoprire l’amore, la gentilezza, la grazia, lo stile, la bellezza, l’eleganza dell’anima e non quella di un abito!

Bisogna parlare con occhi dolci e usare mani di seta da porgere al prossimo!

Bisogna rispettare i sentimenti altrui ed avere l’umiltà di pensare che non sempre si è portatori di verità!

E così facendo, tutti finalmente potremmo andare al Faro a danzare con le meduse e gridare con voce infinita le parole dei poeti che cantano l’amore, magari con quelle immortali di Pablo Neruda che amò intensamente il Mare e le Donne:

“L’amore seppe allora di chiamarsi amore, e quando sollevai i miei occhi al tuo nome, il tuo cuore d’improvviso dispose la mia strada … uomo e donna divelsero monti e giardini, scesero ai fiumi, spinsero in alto la loro artiglieria …”.

E poi cantare una infinità di pensieri che per anni ed anni, hanno arricchito e accompagnato le mie “squallide immagini” dedicate alle Donne:

“La pallida donna dalla chioma nera sorse come un pesce dall’abisso … Il mare conosce il nostro amore … ci siamo trovato affamati e ci siamo morsi come morde il fuoco lasciandoci ferite, ci siamo trovati assetati e ci siamo bevuta tutta l’acqua e il sangue … il sole che incurva le alghe, creò il tuo corpo gaio, i tuoi occhi di luce … voglio apprendere dalla tua bocca color corallo il crescere delle maree, raccontami come si arrotolano, si distendono, si raccolgono, portando dentro di se pesci vivi … ho amato da tempo il tuo corpo di madreperla soleggiata … soave linea del bacio fuggitivo, … pennello di fiore marino, il tuo silenzio è di stella …

 Corpo di donna, bianche colline, cosce bianche, tu assomigli al mondo nel tuo atteggiamento di abbandono. Il mio corpo di contadino selvaggio ti scava e fa saltare il figlio dal fondo della terra… Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo. Ah le coppe del petto! Ah gli occhi dell’assenza! Ah la rosa del pube! Ah la tua voce lenta e triste…!”

Cari Amici, imponiamoci allora di vedere la realtà con occhi diversi, i sogni possono portarci in altri luoghi e ci permetteranno di trovare bellezza anche tra i rifiuti.

Pablo Neruda, si esibiva nei teatri per i suoi recital di poesie, lo invitavano in location prestigiose ed eleganti per ascoltarlo; ebbene, una volta confessò che i luoghi che preferiva per diffondere la sua lirica erano i mercati, della frutta e del pesce!

E lì tra venditori poveri, tra commercianti di pesci con i piedi scalzi e bagnati, tra un’umanità indaffarata agli acquisti, Lui, il grande Poeta, cantava al suo popolo, le sue melodie in parole!

Esistono nel mondo esposizioni artistiche che gli autori mostrano e installano tra i rifiuti, è una nuova forma d’arte provocatoria, se vogliamo, ma che raccoglie i suoi frutti!

Così improvvisamente, dove meno te lo aspetti, puoi ricevere una sorpresa, un dono, che ti scalda la giornata o che ti dona un sorriso!

Non solo quindi foto esposte nelle gallerie, avvolte da cornici preziose, tutte perfettamente allineate, ma visioni imboscate tra i sacchetti, segreti di luce che emergono dai contenitori, melodie di carta che si sciolgono in bocca,  proprio lì, dove non avevi mai pensato che avresti potute trovarle.

Così chi utilizzerà il contenitore per liberarsi della lordura umana, resterà abbagliato dalla bellezza delle forme e dei colori o da una breve lirica che faccia pensare e lì incontrerà la sua Musa, la sua Donna, la sua Fimmina che gli indicherà di preservare quel Mare, quella Bellezza, perché nel Bello dell’Ambiente è racchiusa tutta la Salvezza dell’Uomo!

Perché “Il bello è la luce del vero” (Platone)

Care Amiche, cari Amici, leggiamo di più, pensiamo di più, scriviamo di meno!

“I social network sono pericolosi, uccidono la riflessione. Costringono l’utente a rispondere immediatamente, senza neanche avere il tempo di pensare a quello che ha davvero in testa. E poi, impongono alla persona ad avere sempre un’idea su tutto, che è impossibile. L’effetto è la dispersione mentale”. (Umberto Galimberti)

Adesso vi saluto, torno ai miei pensieri, dentro i miei sogni, torno a respirare bellezza, che spero mai possa abbandonarmi, ne morrei!

Non chiedetemi altro, non saprei darvi ulteriori risposte.

Grazie

Mimmo Drago

 

10 risposte

  1. Grazie Mimmo, per quello che ci dai, che ci racconti e che ci fai vedere con gli occhi ed il cuore di grande artista innamorato della infinita bellezza…..GRAZIE con affetto

  2. Grazie Mimmo, sei un grandissimo artista, sia con le immagini che con le parole. Grazie della bellezza che ci doni e del tuo amore per Ustica. Grazie per il bel richiamo a “Ustica è Fimmina” che forse non da tutti è stato compreso subito. Peraltro, anche durante il “Rilancio della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee 2023” avevi speso belle parole per il progetto della Pro-Loco, pensato e coordinato da Rosanna Ferrara. La Pro Loco ti è grata!!!!! Sempre !!!! Roberta Messina

  3. Grazie Mimmo, per le tue splendide opere che doni alla nostra vista e alla nostra amata Isola di Ustica. Grazie

  4. Carissimo Mimmo purtroppo sono i tempi moderni, la gente si indigna per niente!
    Hai tutto il mio sostegno, sei una persona con una sensibilità fuori dal comune!

  5. Le persone inorridiscono davanti alle guerre del grandi, inneggiano alla pace e alla fratellanza e poi, ahimè, le loro vite sono piene di piccole guerre… ti stimo molto e ammiro la tua arte e la tua sensibilità. Con affetto. Simona

  6. Definire “squallide immagini sessiste” le meravigliose opere d’arte che solo un grande maestro dalla sensibilità infinita come Mimmo Drago riesce a concepire e realizzare con l’amore e la perizia di un padre che accudisce i propri figli, è come ingiuriare Botticelli con analoghi epiteti poichè ebbe a realizzare quel capolavoro di grazia e bellezza che è “La nascita di Venere”.
    La riflessione sui social è quanto mai tristemente realistica e l’esortazione del Maestro a leggere di più, pensare di più, approfondire gli argomenti e scrivere meno è quanto mai auspicabile.
    Caro Maestro ed amico, “Mala tempora currunt sed peiora parantur” e tu che hai la possibilità di chiudere alle tue spalle le porte dell’arroganza, dell’aggressione gratuita, dello stolto convincimento che esista una sola ed unica verità, spranga quella porta e contemporaneamente spalanca cuore e braccia, come hai sempre fatto, all’arte, alla poesia, all’amore, al bello.
    Continua a far “godere” i tuoi estimatori e chi ha la mente sgombra da preconcetti, dei frutti del tuo intelletto, della tua passione, dei tuoi sentimenti e… “non ti curar di loro, ma guarda e passa”.

  7. Caro Mimmo non ti curar di chi ha osato criticar tanta bellezza perché costoro odiano il bello, le donne e chi le rappresenta…per me tu sei un grande artista, non farti intimidire vai avanti e regalaci il bello che la tua sensibilità riesce a catturare….

  8. Cari Carmela, Roberta, Giada, Fabio, Simona, Claudio, Sigismondo, vi ringrazio tanto per la vostra affettuosa vicinanzace vi abbraccio forte.

  9. Caro Mimmo, le tue foto sono da sempre la migliore rappresentazione dei nostri sogni “blu profondo”… per favore, continua ad interpretare il nostro mondo con la tua unica e meravigliosa sensibilità!

  10. Grazie caro Riccardo per la vicinanza, ti abbraccio firte con stimaced affetto!

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