Ustica, messaggio del Sindaco per la festa della Madonna dei Pescatori


Sono passati due lunghi e tristi anni, dovuto allo stop per la pandemia, da quando sulla banchina “Barresi”, per la prima volta da Sindaco, mi sono ritrovato a ricordare l’importanza di questa festività per la Comunità usticese ed in particolare per la marineria di Ustica e di tutti i naviganti che approdano nella nostra isola.

Non vi nascondo che questa è una ricorrenza che, oltre per fede, mi vede particolarmente coinvolto, come del resto vede coinvolti i nostri “Pescatori” ed oggi anche i loro figli oltre a tutte quelle persone che vivono il mare con le loro attività, qui ad Ustica.

Un coinvolgimento che viene oltre dalla vicinanza della mia famiglia alla categoria dei pescatori, essendo stato mio padre per diversi anni uno di loro, anche per il fatto che l’acquisto e la spedizione da Roma della statua la curò un mio zio, Nino, che viveva nella città eterna.

Era il 13 marzo 1986 quando da parte della Soprintendenza ai Beni Ambientali ed Architettonici veniva rilasciato all’ allora “Cooperativa Pesce Spada” il nulla osta per la realizzazione di “Un monumento Mariano a Protezione dei Marinai”  e poco dopo arrivava direttamente dalla Città del Vaticano una cassa con la statua.

Quindi una tradizione che si ripete da ben 36 anni e che ha visto coinvolti durante questo periodo, tutti o quasi, i pescatori che con tutte le difficoltà, da quelle economiche a quelle amministrative sempre più pressanti e stringenti che via via si sono susseguite, le hanno egregiamente superate per consentirci anche quest’oggi di essere qui presenti.

E sarà capitato a tutti coloro che vanno per mare, in cuor proprio, me compreso, che in un momento di difficoltà si è rivolta una preghiera, un pensiero, una ricerca di aiuto e conforto alla Madonna.

Quello che fa piacere è la presenza così numerosa di tutti voi, perchè ciò significa che i sacrifici dei nostri padri e degli attuali pescatori non sono stati vani; ciò che rattrista, però, sono le “Assenze”  di tutte quelle persone che fisicamente non sono più qui con noi: ricordo Ninì D’angelo e la sua mitica “Silvana”; ricordo Vincenzo Caminita detto “u longu”; ricordo Giovanni Zanca detto “u calabrisi”; ricordo Vincenzo Caminita detto “u mancino”; ricordo Toto Caminita; ricordo Giannuzzo Zanca col suo grido “Viva Mariaaa”; ricordo Gioacchino Caminita “Iachinuzzo”; ricordo Gaetano Caminita detto “dinuccio”; ricordo i fratelli Caminita, Alfredo, Aldo, Franco detti “u slavo”; ricordo Arno’ Michele detto “rachela”; ricordo Michele Arno’ detto “u pavia”; ricordo …. purtroppo ce ne sono tanti altri “assenti” che hanno in qualche maniera contribuito a che questa tradizione giungesse ai giorni nostri.

E consentitemi, in ultimo, ricordo… mio padre, Roberto Militello, che fu per un periodo uno di loro ed anche loro guida.

Un ringraziamento  invece rivolgo ai loro figli Giuseppe Caminita, Angelo “topone”, Felice “capacioto”, Vito “vituzzo”, Umberto Caminita, Carmelo Zanca, Raffaele Petrossi e tanti altri che si adoperano affinché questa tradizione continui mettendoci anche del lavoro proprio.

Mi è sembrato doveroso dare merito ai nostri “Padri” e ringraziare i figli che hanno sulle spalle la responsabilità ed il dovere di proseguire nella strada faticosamente intrapresa 36 anni fa.

Adesso, riportate fra noi le “assenze”, iniziamo con i festeggiamenti della Madonna dei Pescatori.

Buona serata e buon divertimento.

IL SINDACO
Salvatore Militello

 

2 thoughts on “Ustica, messaggio del Sindaco per la festa della Madonna dei Pescatori

  1. Egr. Sig. Sindaco,
    (Presidente del Comitato “Madonna dei Pescatori”),

    Bello e a tratti commovente quanto da Lei ricordato;
    partendo dal passato auspica che questa tradizione si tramandi da “Padre in figlio”, in generale che continui.

    Se posso, e sempre con i buoni propositi e le critiche costruttive a me molto care, vorrei solo attenzionare che nella sua Lettera mancano i ringraziamenti alle ragazze e ai ragazzi dell’associazione Yume-OIPA Ustica e coloro i quali li hanno aiutati nel rendere il luogo dove si trova la statua della Madonna dei Pescatori presentabile a chi ha partecipato alla cerimonia, ai festaggiamenti.

    Se non proprio dei ringraziamenti pubblici, almeno cercate di occuparvene Voi, col vostro “Lavoro proprio” di tenere quel luogo a Voi particolarmente caro, in modo come Ve lo hanno lasciato le ragazze e i ragazzi sopracitati.
    Cosa gradita anche per turisti e frequentatori della nostra isola, sarebbe prestare piu’ attenzione al Decoro urbano, iniziando proprio dal Porto, a seguire la Piazza. in generale ovunque dovrebbe essere previsto

    Con Spirito collaborativo,
    Jose’ Zagame usticese non residente

  2. Ciao a tutti. Sempre affezionato alla “tartaruga”….buona festa. Paolo. ex Comandante del porto 2015/2018.

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.