Approdo alternativo allo spalmatore – “solo gli stupidi non cambiano opinione”

Molo alternativo Punta Spalmatore

 

 

SOLO GLI STUPIDI NON CAMBIANO OPINIONE: questa massima è diffusamente utilizzata dai voltagabbana. Un paio di giorni fa postavo su facebook tale concetto che ancora una volta si è mostrato di attualità . Tale post continuava col cambio di opinione dettato, probabilmente, da un proprio personale tornaconto.

Nel Consiglio comunale del 25/05/2015 l’amministrazione Licciardi, su richiesta di 3 consiglieri comunale di “Ustica Democratica”, ha proposto un atto di indirizzo per la realizzazione dell’approdo alternativo in località Spalmatore.

E sino qui nulla di trascendentale o scandaloso: è nella prerogativa di qualsiasi consigliere proporre, approvare o non approvare, astenersi, criticare, modificare ecc. ecc.

Ma ha davvero dell’inverosimile se tale atto di indirizzo viene proposto da coloro i quali due anni prima, durante la loro campagna elettorale, lo hanno osteggiato e criticato ed hanno addirittura deriso, in tutte le salse e maniere, la parte avversa politica che invece sosteneva la fattibilità e l’utilità di tale approdo alternativo, con l’utilizzo dello stesso solo in determinate condizioni.

Quanto è avvenuto continua ad essere la dimostrazione pratica di come ci si professa ambientalisti e poi si agisce in tutt’altro modo; è l’ulteriore dimostrazione di tutte le “chiacchiere” che vi hanno propinato in quel periodo; è la dimostrazione pratica di come pur di restare a galla si disconoscono rapporti di amicizia che duravano da oltre 30 anni; è la dimostrazione pratica che si dice una cosa e poi se ne fa un’altra; è la dimostrazione pratica di presentare un programma, una squadra e poi subito dopo se ne fa un’altra; è la dimostrazione pratica di come, ad esempio sui trasporti, si dichiarino e si danno per certo alcune cose e poi ne avvengono ben altre.

Oggi viene facile a chiunque dire : ve lo avevo detto!

Ancora di più a me che ho subìto sulla mia pelle tutte quelle accuse tanto ingiuste quanto improvvide durante la campagna elettorale dalla gran parte di queste persone che oggi approvano ma anche di quelli dello stesso gruppo che  – coerentemente – ancora oggi disapprovano.

Francamente non capisco le ragioni politiche di questa scelta da parte del gruppo consiliare di Ustica Democratica.

Lo stesso Sindaco, Attilio Licciardi, oggi – inverosimilmente –  è d’accordo su tale scelta e se ciò da un lato mi fa piacere, perché di fatto approva ciò che proponevo, nello stesso tempo mi fa molto preoccupare sul futuro di Ustica.

Se quello che viene detto e promesso viene così facilmente cambiato o non rispettato quale fiducia si può avere sull’azione amministrativa del Sindaco Attilio Licciardi e del gruppo Ustica Democratica?

La stessa consigliera Lupo ( oggi dissidente ed indipendente ) prima era d’accordo alla realizzazione dell’approdo alternativo allo Spalmatore, oggi non lo è più e per sua stessa ammissione in quanto successivamente convinta dalle ragioni dell’allora candidato sindaco Attilio Licciardi, questi oggi invece favorevole.

Ed ancora, il consigliere Mancuso, capo gruppo consiliare di Ustica Democratica, che oggi minimizza tale scelta da parte del suo gruppo adducendo che 40 anni fa la nave approdava ed i passeggeri scendevano con le barche in tale luogo e nei pressi dello stesso, entra in contraddizione con se stesso quando sino ad un paio di consigli comunali prima, cercando di criticare il programma del gruppo “L ‘Isola” e facendo anche riferimento a persone non menzionate ma facilmente individuabili ma che non ha la forza e la correttezza di nominare, oggi, anche lui,  in tale consiglio è molto favorevole a tale scelta.

Nessuna parola, se non il voto favorevole, da parte del Presidente del Consiglio.

Allora, qual è la vera linea politica di questa amministrazione di Ustica Democratica?

Anche su tale argomento si è dimostrato “pressappochismo” : in consiglio dallo stesso sindaco Licciardi viene riferito che al momento si tratta solo di uno studio di fattibilità riferito alle percentuali dei viaggi eventualmente omessi, dei costi dell’opera, del rapporto costo/beneficio , dell’impatto ambientale e ci si vorrebbe far credere che piazzando solo due respingenti a ventaglio il problema è risolto.

Ma non è così.

Occorre necessariamente fare delle aggiuntive opere murarie ( cemento) perché così com’è non approda nessun mezzo.

In evidente difficoltà di onestà intellettuale con loro stessi hanno cercato di dire che io, capo lista del gruppo “ L’Isola”,  volevo fare il porto allo Spalmatore e non l’approdo alternativo.

Già solo questa la dice lunga sulla correttezza politica del gruppo Ustica Democratica.

Dicevo, sono molto preoccupato: si, sono preoccupato perché pur non dichiarandomi ambientalista sfegatato (perché, a mio avviso, tutto deve avvenire nel giusto equilibrio tra uomo e natura) visti i risultati delle due villette in pieno centro urbano e nell’unica piazzetta di Ustica, sono molto preoccupato di come utilizzeranno e gestiranno “ il cemento rosso “ in località Spalmatore.

Desidero ricordare che fu proprio il gruppo “ L’Isola” ( a proposito di rispetto dell’ambiente!) che fece, proprio subito dopo l’insediamento, una interrogazione ancor prima dell’inizio dei lavori alle villette, il 02/10/2013, chiedendo di sospendere tutto e di rivalutare tali scelte, mentre il gruppo di Ustica Democratica, capeggiato da Attilio Licciardi, ma anche con la presenza in aula dell’assessore Ajovalasit Valeria, ha preferito proseguire col progetto ed iniziare i lavori.

Oggi, i risultati sono sotto gli occhi di tutti e se tanto mi da tanto sono molto preoccupato non solo sulle sorti ma anche sui modi di realizzazione dell’approdo alternativo allo Spalmatore.

Nessun accenno, voluto o non voluto non si sa, sul fatto che tale sito ricada nella Zona “A” ( e non pre-riserva: ho imparato la lezione ! ) e quindi come ho sostenuto, dopo la corretta osservazione di un cittadino durante il confronto tra i candidati sindaci ( Licciardi Attilio e Militello Salvatore),  si deve prima modificare il decreto istitutivo della Riserva Terrestre e poi parlare di “approdo alternativo”.

A tal proposito ritengo, visto che di fatto – la Riserva Terrestre –  nulla ha dato alla comunità usticese se non vincoli, questa andrebbe ridimensionata. Dalla sua istituzione ad oggi non si è mai discusso, neanche un timido tentativo, dei piani di attuazione della stessa che in teoria consentirebbero una serie di attività.

Quindi, per concludere, siete davvero sicuri che lo scopo della mozione di indirizzo si tratti realmente dell’approdo alternativo allo Spalmatore o c’è dell’altro a noi non noto?

Siete sicuri che chi a parole si professa “ambientalista” nei fatti lo è davvero? (Vedi villette)

O è solo un tentativo di sopravvivenza numerica in seno al Consiglio?

Qual è la ragione di questo repentino cambiamento?

Tanto oramai i sostenitori di Ustica Democratica erano di già ridotti ai minimi termini e quelli oggi ulteriormente “scontenti” sono gli stessi che di già erano stati “traditi” per cui, da questo punto di vista, poco cambia, con questo atto di indirizzo, alla parte restante di Ustica Democratica.

Certamente, il sindaco Licciardi,  per acconsentire ad una scelta simile che ha generato grossi ed ulteriori malcontenti tra gli ex sostenitori di Ustica Democratica,  andando anche contro alle sue stesse dichiarazioni,  avrà un suo “piano”.

Sarà forse quello delle dimissioni ?

Voglio smentire, infine, pubblicamente, di accordi sotto banco tra il gruppo di minoranza e quello di maggioranza, come voglio smentire le dicerie secondo le quali io avrei “ ricattato” il Sindaco per tale argomento.

Smentisco categoricamente tali evenienze, sia perché non è nostro costume ricattare nessuno, lasciamo ad altri tale procedure, sia perché ritengo – e mi auguro – che un Sindaco ricattabile è meglio che rimetta subito il proprio mandato, anche se non vi fossero altre ragioni.

Tutto ciò, se da un lato non può che far piacere poiché la maggioranza consiliare,  smentendosi e tradendosi nelle parole, nelle azioni e nei fatti, ha di fatto approvato e sostenuto un argomento del Gruppo L’Isola, dall’altro ci fa molto preoccupare sia sulla correttezza e coerenza politica di Ustica Democratica, sia sul precario presente che sull’incerto futuro della nostra Isola.

Salvatore Militello ex candidato Sindaco

Ustica, lì 27 Maggio 2015

 


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