Ustica, a seguito della processione


Di chi sono gli occhi che guardano gli aliscafi siciliani?
Dal 1 giugno 2023 la Regione Siciliana ha annunciato il tavolo tattico: un sistema in tempo reale per controllare Liberty Lines, posizione delle navi, velocità, orari, ritardi, passeggeri, biglietti venduti.
Peccato che quel sistema non sia della Regione. E’ di Liberty Lines.
Lo scrive la stessa Regione nel comunicato: il programma è della compagnia, curato da ItEuromedia e Lufthansa Systems, concesso in accesso agli uffici regionali tramite accordo con l’Assessorato.
In pratica, il controllato fornisce al controllore lo strumento per controllarsi.
IL PRINCIPIO SALTATO
Nel trasporto pubblico la regola è una sola, scritta nel regolamento europeo 1370/2007: chi paga il servizio, controlla il servizio, con mezzi propri e indipendenti. Altrimenti non è controllo, è autocertificazione.
Se il dato del ritardo esce dal computer di Liberty Lines, se il numero di passeggeri lo conta il sistema di Liberty Lines, se la corsa soppressa risulta o non risulta nel gestionale di Liberty Lines, che controllo è?
E’ come dare l’autovelox in mano all’automobilista e chiedergli di multarsi da solo.
IL PARADOSSO DELLE PENALI
Il contratto di servizio prevede penali per ritardi e corse saltate. Ma come le applichi se l’unica prova è il report del privato?
Succede un ritardo di 40 minuti a Marettimo. La Regione lo vede dal sistema Liberty Lines. Contesta. Liberty Lines risponde: no, erano 9 minuti, il resto era attesa in banchina per sicurezza, il nostro sistema lo classifica diversamente.
Senza una fonte terza, AIS pubblico, conta-passeggeri regionale, validatrici regionali, quella penale non arriverà mai in fondo. Finirà in un tavolo tecnico e poi nel nulla.
E infatti, dal 1 giugno 2023 a oggi, di penali applicate grazie al tavolo tattico non c’è traccia pubblica.
CHI PAGA IL CONTROLLO DEL CONTROLLATO
E c’è l’altro giallo.
Negli atti pubblicati dalla Regione non esiste un affidamento, un impegno, una fattura a ItEuromedia o Lufthansa Systems per quel sistema.
Zero euro. Zero decreti.
Allora chi lo ha pagato?
Se lo ha pagato Liberty Lines e lo ha messo dentro il PEF, il Piano Economico Finanziario che serve a calcolare la compensazione che la Regione dà alla compagnia, il paradosso diventa doppio: la Regione pagherebbe Liberty Lines, con soldi pubblici, anche per il sistema con cui Liberty Lines si autocontrolla.
Il controllore paga il controllato per farsi prestare gli occhiali con cui guardarlo.
IL CONFRONTO CHE UCCIDE LA NARRAZIONE
Succede da qualche altra parte?
Trenitalia fornisce alla Regione il sistema per contare i suoi ritardi? No, lo fa RFI, soggetto terzo.
L’azienda dei rifiuti fornisce la pesa che certifica quanto ha raccolto? No, la pesa è pubblica e certificata.
Una compagnia aerea fornisce il radar per controllare se è in ritardo? No, lo fa ENAV.
Solo sugli aliscafi siciliani, il radar lo fornisce chi guida l’aereo.
COSA SERVIREBBE
Un sistema regionale vero, affidato con gara a terzi, non all’armatore:
– tracciamento AIS indipendente da quello di bordo
– tornelli conta-passeggeri di proprietà regionale
– bigliettazione con server regionale
– report automatico per penali, non negoziabile
– accesso diretto della Capitaneria
Fino a quel momento, il tavolo tattico non è un controllo. E’ una concessione.
La Regione vede gli aliscafi solo quando Liberty Lines accende la telecamera.
Pino Prestigiacomo


P.S.09,34 – la Nave sibilla viaggia con 40 minuti di ritardo

(Sul risentimento) Spesso la cattiveria non è che debolezza che cerca di ferire gli altri per non sentirsi inferiore.
Friedrich Nietzsche

A Teresa Messina
a Mathia Campolo
a Julie Brian i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia S. Pelagia.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

C’è un contachilometri che i passeggeri non vedono mai. Non segna miglia, ma ore. Sono le ore di moto e per un aliscafo sono tutto.
Gli aliscafi che ogni giorno collegano Milazzo alle Eolie, Palermo a Ustica, Trapani alle Egadi e a Pantelleria, Porto Empedocle a Lampedusa e Linosa, non sono traghetti normali. Per sollevarsi dall’acqua e viaggiare a 35 nodi usano propulsori da oltre duemila cavalli l’uno. La gran parte della flotta Liberty Lines, che ha in mano i collegamenti veloci siciliani, monta MTU Serie 4000 di Rolls-Royce Power Systems, lo stesso cuore che spinge navi militari.
Motori progettati per correre, ma che hanno bisogno di fermarsi.
IL TAGLIANDO CHE NON PUOI RINVIARE
Per un motore marino veloce la manutenzione non è a sensazione, è a scadenza certificata. Si chiama TBO, Time Between Overhaul.
Le scadenze previste dal costruttore sono quattro.
Ogni 250-500 ore: cambio olio, filtri, controlli ordinari. Per un aliscafo che lavora in estate significa ogni 10-15 giorni.
Ogni 1500-3000 ore: controllo giochi valvole, taratura iniettori, ispezione con microcamera dentro i cilindri.
Ogni 12 mila-18 mila ore: si apre il motore, pistoni, canne cilindri e turbocompressori vengono sostituiti.
Ogni 24 mila-36 mila ore: revisione generale completa, la cosiddetta W6. Il motore torna a zero ore. Come nuovo.
Oltre le 36 mila ore senza questa revisione, quel (altro…)


Ringrazio di vero cuore quanti da Ustica mi hanno fatto pervenire gli auguri in occasione del mio compleanno. Al maschile e femminile siete stati in tanti e registro questo dato con grande soddisfazione in quanto prova che, nonostante la mia ultimamente ridotta frequentazione dell’isola, nel tempo sono rimasti invariati i tanti legami con parenti, amici e conoscenti e tali sicuramente rimarranno.
Colgo l’occasione per aprire una parentesi: tanto per usare un’immagine moltissimo d’attualità sono perennemente collegato a Ustica “da remoto” e spero di vivere abbastanza da descrivere in questo spazio mediatico un’isola che finalmente passa dalla potenzialità di essere felice alla realtà di esserlo.
Sono sincero, mi rimane il rammarico di non essere stato ripetute volte messo nelle condizioni di poter dare “dall’interno” il mio pur modesto contributo.
Mi sarei sicuramente ritagliato un ruolo, almeno avrei tentato, oggi a mio avviso in loco mancante, quello di “costruttore di pace”, di “mediatore fra le parti” per riportare il tutto in favore dell’estesa campagna e non del limitato orticello.
Spero tanto di assistere a questo spettacolo (per una questione di “mio” tempo) prima possibile.
Chiusa parentesi. Invio un cordiale saluto a tutti gli usticesi indistintamente e rinnovo i ringraziamenti degli auguri.
Mario Oddo

.. ad eccezione della corsa delle ore 07:00 da Ustica, in quanto ieri pomeriggio Eolo aveva manifestato l’intenzione di starnutito ed il comandante dell’aliscafo Natalie M ha deciso di pernottare a Palermo. Sorge spontanea una domanda: i comandanti non si fidano dei mezzi obsoleti che sono stati loro affidati o i motivi sono altri? …

“Il mondo è un posto pericoloso, non a causa di quelli che compiono azioni malvagie ma per quelli che osservano senza fare nulla.”
Albert Einstein
A Rosa Alaimo
a Rosalia Di Rosalia
a Paula Licciardi
ad Aldo Spagnolo i Migliori
Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia B.V.M. del Rosario.
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.


Le immagini parlano da sole. Quello che dovrebbe essere un luogo di sport, incontro e
socialità, soprattutto per i nostri ragazzi, versa oggi in condizioni che riteniamo inaccettabili per una struttura pubblica patrimonio di tutti i cittadini.
Come gruppo consiliare “Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente” riteniamo che non sia più il momento di rinviare. Il campo sportivo comunale deve tornare a essere sicuro, decoroso e soprattutto fruibile.
Per questo depositeremo a breve una mozione in Consiglio Comunale, con la quale chiederemo all’Amministrazione di intervenire concretamente per porre rimedio alla situazione, programmando gli interventi necessari di manutenzione e messa in sicurezza e restituendo finalmente questo spazio alla comunità.
Non stiamo parlando soltanto di un campo sportivo. Stiamo parlando di sport, socialità, aggregazione e opportunità per i giovani di Ustica.
Un paese che vuole guardare al futuro deve avere cura dei propri spazi pubblici e creare luoghi nei quali i ragazzi possano incontrarsi, praticare sport e crescere insieme.
Su questo tema chiediamo risposte, tempi e interventi concreti.
I beni comunali appartengono a tutti. Prendersene cura significa prendersi cura di Ustica.
Gruppo Consiliare
Tutti Insieme per Ustica – Controcorrente
Diego Altezza – Martina Natale – Maria Ailara












