Ustica sape

Intitolazione Scuola dell’Infanzia di Ustica


Mi chiedo come sia possibile oggi 17 gennaio 2024 che esistano ancora uomini così legati al passato che dal 1989 non esiste più  e che è stato ampiamente condannato dalla storia! Con gli ardori giovanili, è noto, si vive in quell’aura romantica secondo la quale il mondo è tutto rosa così  come lo si vorrebbe: in cui il bene prevale sempre e comunque sul male e che niente e nessuno potrà mai cambiare questa visione ideale. Sfido chiunque se da giovane non ha cullato questa idea di bene comune, di un supremo ideale catartico nel quale i singoli diventano un organismo che risponde al nome di società libera da condizionamenti e predisposta al bene comune. Un mondo ideale che per molto tempo ha nutrito noi  giovani  e quelli di molta parte del mondo.

Oggi l’intestazione  di una scuola non può essere legata ad un passato condannato dalla storia, del simbolo principale di tutte le società – la scuola –  e strumento essenziale di conoscenza e sapere della nostra civiltà. Frances Bacon – grande filosofo inglese del ‘600 ne ha fatto il fulcro della sua filosofia quando ha affermato che: “l’uomo tanto può quanto sa” intendendo con ciò che il dominio dell’uomo consiste solo nella conoscenza ed i fatti del 1989 non sono fatti e conoscenza?  Non si è disvelato un mondo terribile  in cui milioni di uomini sono morti in nome di un ideale non connaturato con l’uomo? E allora perché si insiste su un grande  monumento storico e morale e di conoscenza del passato quando invece situazioni e tempi più recenti legati al territorio suggeriscono di intraprendere altre vie? C’è stato un personaggio nel recente passato, che ha dato tanto all’Isola subito dopo la guerra amato e rispettato da tutti gli Usticesi giovani e meno giovani che con i mezzi di allora, dopo una guerra devastante, era assai difficile governare, eppure la sua sagacia ed intelligenza le hanno consentito di portare a termine la sua azione con dignità e per ben 8 anni: si chiamava ANNA NOTARBARTOLO. Non conosco a chi spetta istituzionalmente l’intestazione di una scuola, sarebbe assai bizzarro che ciò non fosse di competenza del Comune di Ustica in persona del Sindaco. Se dunque l’Amministrazione comunale tutta e gli Usticesi hanno fatto la loro scelta assennata perché non assecondarla? Ciò per  me rimane un mistero e mi auguro che una delle parti faccia un passo indietro.

Giuseppe Giuffria

Una risposta

  1. Salve,
    Ciao (Sig.) Pino,

    Quando le POLEMICHE (vedi anche caso “Panchina rossa”) prevalgono ad un sano CONFRONTO, le giuste soluzioni, condivise, sono destinate a fallire.
    E di “fallimenti” negli 30 anni ad Ustica se ne contano parecchi, vedi “Fallimento” dei lavori Plessi scolastici Media-Liceo(Palestra).

    ASSURDO che il “Braccio di ferro” tra il Sindaco ed il Dirigente scolastico continui ancora in questi giorni.
    Ad entrambe le FAZIONI e FANATICI sostenitori delle due canditature, il Comunista Gramsci e la Baronessa, rivolgo una semplice domanda :

    Visto che gli adulti altro non sanno fare che litigare, perche’ non lasciare scegliere agli alunni (elementari? Medie? Liceo?) ???
    Si potrebbe proporre un “Lavoro di gruppo” e alla fine votare.
    L’idea sarebbe quella di selezionare un nome da scegliere dopo averne stabilito a quale figura rivolgersi;
    mi spiego,
    La Scuola dell’Infanzia dovra’ avere il nome di una figura della “Disney”, di favole ispirate da Gianni Rodari etc etc ?
    Di personaggi legati ad Ustica, come nel caso della baronessa?
    Di personaggi che dell’impegno politico ne hanno fatto motivo di vita come nel caso di Gramsci?
    Di personaggi che dell’impegno civico ne hanno fatto un motivo di vita, rimettendocela, come per es. i Siciliani Peppino Impastato, i magistrati, donne, uomini BAMBINI come il piccolo Di Matteo assassinati dalla mafia?

    Sicuramente altre figure si potrebbero proporre.
    E questo potra’ accadere solo dopo un SANO CONFRONTO e coinvolgendo anche gli ALUNNI.

    Tante volte e’ stato ricordato che ad Ustica una lapide commemorativa ricorda gia’ la presenza ad Ustica di Gramsci.
    Un’altra, a ricordo del suo impegno, e di Bordiga, nell’ambito scolastico, si potrebbe affiggere.
    Basta chiedere al Centro Studi e Documentazione per individuare la casa che ospito’ la prima classe.

    A differenza di Gramsci, niente ricorda invece la baronessa, da TUTTI DIMENTICATA, compresa la prima amministrazione Militello!!!
    Cosi come TUTTI DIMENTICANO che ad oggi e’ stata l’UNICA DONNA SINDACO, e di cio’ Nessuno si indigna.
    VERGOGNATEVI.

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