Street food tra usticesi a Palermo


Grande presenza di pubblico al cinema rouge et noire di Palermo alla prima del film U SCRUSCIU DU MARI di Riccardo Cannella. Tra il pubblico in sala anche il comico/attore Picone e l’attore Claudio Gioè (Makari).
Gran parte del film girato ad Ustica ha suscitato forti emozioni che si sono trasformate in grandi applausi. In questo film è emersa tutta la poesia e la malinconia che Ustica suscita a chi ci ha vissuto e che per un qualsivoglia motivo si allontana sentendo ogni giorno sempre più forte il richiamo di un possibile ritorno. La lirica del racconto traspare in ogni scorcio dell’isola, in ogni espressione dei personaggi veri e di fantasia. Uno di loro dice: “Semu comu una puisia scritta ni lu sonnu di la notti e poi scurdata a la matina” per sottolineare che tutto svanisce ma non il bisogno di ritornare alle proprie origini.
La serata si é conclusa con una intervista al bravo regista usticese Riccardo Cannella e a tutto il cast cinematografico.













Mi chiedo come sia possibile oggi 17 gennaio 2024 che esistano ancora uomini così legati al passato che dal 1989 non esiste più e che è stato ampiamente condannato dalla storia! Con gli ardori giovanili, è noto, si vive in quell’aura romantica secondo la quale il mondo è tutto rosa così come lo si vorrebbe: in cui il bene prevale sempre e comunque sul male e che niente e nessuno potrà mai cambiare questa visione ideale. Sfido chiunque se da giovane non ha cullato questa idea di bene comune, di un supremo ideale catartico nel quale i singoli diventano un organismo che risponde al nome di società libera da condizionamenti e predisposta al bene comune. Un mondo ideale che per molto tempo ha nutrito noi giovani e quelli di molta parte del mondo.
Oggi l’intestazione di una scuola non può essere legata ad un passato condannato dalla storia, del simbolo principale di tutte le società – la scuola – e strumento essenziale di conoscenza e sapere della nostra civiltà. Frances Bacon – grande filosofo inglese del ‘600 ne ha fatto il fulcro della sua filosofia quando ha affermato che: “l’uomo tanto può quanto sa” intendendo con ciò che il dominio dell’uomo consiste solo nella conoscenza ed i fatti del 1989 non sono fatti e conoscenza? Non si è disvelato un mondo terribile in cui milioni di uomini sono morti in nome di un ideale non connaturato con l’uomo? E allora perché si insiste su un grande monumento storico e morale e di conoscenza del passato quando invece situazioni e tempi più recenti legati al territorio suggeriscono di intraprendere altre vie? C’è stato un personaggio nel recente passato, che ha dato tanto all’Isola subito dopo la guerra amato e rispettato da tutti gli Usticesi giovani e meno giovani che con i mezzi di allora, dopo una guerra devastante, era assai difficile governare, eppure la sua sagacia ed intelligenza le hanno consentito di portare a termine la sua azione con dignità e per ben 8 anni: si chiamava ANNA NOTARBARTOLO. Non conosco a chi spetta istituzionalmente l’intestazione di una scuola, sarebbe assai bizzarro che ciò non fosse di competenza del Comune di Ustica in persona del Sindaco. Se dunque l’Amministrazione comunale tutta e gli Usticesi hanno fatto la loro scelta assennata perché non assecondarla? Ciò per me rimane un mistero e mi auguro che una delle parti faccia un passo indietro.
Giuseppe Giuffria

Ingrato è chi nega il beneficio ricevuto;
ingrato chi lo dissimula;
più ingrato chi non lo restituisce;
ma di tutti il più ingrato è chi lo dimentica.
Seneca
A Giorgia Di Lorenzo
a Licia Martello
a Giovanni Basile
a Salvo Giardino
i migliori Auguri di Buon Compleanno
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Oggi si festeggia S. Liberata
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.












