Nostalgia della terra natia…


Guardando (purtroppo) da lontano.

Grazie al Blog di Pietro Bertucci, a cui vanno i miei più sinceri complimenti per aver creato uno spazio multimediale che permette a noi “emigrati” Usticesi di mantenerci informati su ciò che accade sull’isola e che ci mostra, attraverso un archivio fotografico imponente, le bellezze del passato e del presente Usticese, grazie appunto a questo blog riesco giornalmente a seguire da vicino la situazione che si è venuta a creare negli ultimi mesi.

Guardare da lontano, vi posso assicurare, è triste e non fa che aumentare la nostalgia, ma vi è anche il pregio di riuscire a studiare le dinamiche dall’esterno, con maggior razionalità e con un distacco emotivo che, probabilmente (e sottolineo probabilmente per evitare di sembrare arrogante), chi vive sull’isola non riesce a mantenere. Questo punto di vista distante ha anche i suoi aspetti negativi, potrei infatti riportare informazioni falsate non avendo visto o ascoltato in prima persona gli eventi, spero quindi mi perdoniate se “cado in errore” e sono pronto a rivedere le mie idee.

Sono giorni frenetici, la stagione estiva è alle porte e la confusione regna sovrana. Da qualche mese è nato un Movimento Cittadino Spontaneo che si impegna giornalmente per migliorare Ustica. Una partecipazione cittadina che non si vedeva da tempo, un popolo che sembrava spaccato e che invece, unito, ritrova la propria coscienza e la propria forza. Sembra retorica la mia, tanti bei paroloni, ma vi posso assicurare che il tipo di politica che il movimento sta attuando è esemplare e merita le giuste lodi. E’ naturale e anche genuino che vi siano dei contrasti interni, la democrazia, quella vera, è bella perché vi è la libertà di pensiero e il diritto di esprimere la propria opinione.

Da un lato dunque c’è questo movimento, che crea piuttosto che distruggere, e dall’altra ci sono le istituzioni, i veri rappresentanti del popolo.

Non voglio qui giudicare l’operato del Sindaco e dei suoi assessori, sarebbe troppo rischioso da parte mia, vivendo l’isola per così poco tempo, formulare delle accuse. Non è nel mio stile.

Però credo di poter dire che l’atteggiamento della Giunta e del Consiglio Comunale nei confronti di quelli che sono i propri elettori non sia un grande esempio di democrazia. Non pretendo che questi ultimi vadano a pulire le spiagge o a protestare al porto, ognuno è libero di non partecipare e si possono non condividere certe forme di protesta. Ma è un loro DOVERE volgere l’attenzione al popolo Usticese, è per questo che sono stati eletti ed è questo il loro compito istituzionale.

Non mi sorprende comunque questo immobilismo. Voglio porgervi una domanda: qualcuno ha capito qual’è la maggioranza in consiglio comunale? Chi appoggia il sindaco (ammesso che questo abbia ancora una maggioranza, e ne dubito fortemente)? Davvero ho avuto difficoltà a capire le dinamiche interne di un consiglio comunale che rema da diverse parti, senza un capitano. Quanto è legittima la giunta comunale se non ha l’appoggio della maggioranza dell’assemblea che ci rappresenta ?o O rappresentava, vista l’indifferenza con cui si vive un momento di tale coesione sociale e di attivismo popolare.

La partecipazione di Messina all’assemblea spero sia un primo passo verso una maggiore coesione. In fin dei conti DOVREMMO tutti volere il bene dell’isola. Penso che il movimento stia servendo sul piatto d’argento al Sindaco e alle istituzioni in generale l’ultima occasione, un ultimo passaggio a fine partita. Spero possano cogliere questa occasione, per non essere ricordati come coloro che hanno governato peggio nella storia di Ustica. Se non fosse così, bhe, commetterebbero l’ennesimo errore di un quinquennio da dimenticare. Il popolo urla e loro continuano a chiudere gli occhi e le orecchie, la bocca però la usano. Lo sappiamo in fondo, i politici sono bravi con le parole. Meno nei fatti.

A presto

Giorgio Tranchina
(“taccareddu”)

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COMMENTO

Da Venezia Jacopo Famularo

“Guardare da lontano, vi posso assicurare, è triste e non fa che aumentare la nostalgia, ma vi è anche il pregio di riuscire a studiare le dinamiche dall’esterno, con maggior razionalità e con un distacco emotivo che, probabilmente (e sottolineo probabilmente per evitare di sembrare arrogante), chi vive sull’isola non riesce a mantenere.”
Questa frase dice tutto… te l’appoggio in pieno e sono anni che dico sta cosa… ma come tu ben dici, la gente purtroppo è troppo immersa nelle politiche interne e nelle gelosie per fare un passo indietro e guardare il tutto con un occhio oggettivo…
Io forse sono ancora più estraneo di te e non mi posso (ma mi prendo questa libertà) permettere di giudicare, ma credo che quello che manca a Ustica sia proprio un po’ di oggettivismo… e manca anche un bel team di esperti (veri esperti) che sappiano gestire il denaro e un comune come si deve…
È vero che un posto va vissuto per conoscerlo, ma non bisogna lasciarsi prendere troppo e farsi offuscare la vista…
Ci sono un sacco di ragazzi che come te sono di Ustica e studiano fuori, o come me che vivono Ustica in modo trasversale… ci sono un sacco di menti giovani che saprebbero ridare a Ustica ciò che merita…. mandate a casa sti “vecchi” e iniziate a far lavorare chi sa farlo, ovvero persone sotto i 35 anni, che sanno quali sono gli investimenti giusti e che sappiano proporre idee non idiote…

I saggi sanno quando è il momento di farsi da parte…

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Dalla California Agostino Caserta

Bravo Giorgio. la prerogativa negli interventi sui siti non dovrebbe essere solo di chi vive fuori. Sarebbe bello ( e si e’ gia’ visto che tanti scrivono proprio bene ) leggere sempre piu’ interventi di usticesi che “vivono in loco”, non necessariamente di motivo politico, ma anche per comunicare commentando, per esempio, fotografie vecchie e nuove, con punti di vista, novita’, storielle, aneddoti, editoriali personali, impressioni, consigli, suggerimenti ecc…ecc…

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da Ustica Salvatore Militello

Mi sembra diminuitivo mettere un “Mi piace”…
Desidero invece farti i miei complimenti sia per questa pubblicazione sia per un tuo precedente commento… Bravo… per i contenuti e per la maniera espositiva.
Non me lo aspettavo, quindi la sorpresa ( mi hai positivamente impressionato ) è maggiore…!!!

 

 

4 thoughts on “Nostalgia della terra natia…

  1. Mi sembra diminuitivo mettere un “Mi piace”…
    Desidero invece farti i miei complimenti sia per questa pubblicazione sia per un tuo precedente commento… Bravo… per i contenuti e per la maniera espositiva.
    Non me lo aspettavo, quindi la sorpresa ( mi hai positivamente impressionato ) è maggiore…!!!

  2. Bravo Giorgio. la prerogativa negli interventi sui siti non dovrebbe essere solo di chi vive fuori. Sarebbe bello ( e si e’ gia’ visto che tanti scrivono proprio bene ) leggere sempre piu’ interventi di usticesi che “vivono in loco”, non necessariamente di motivo politico, ma anche per comunicare commentando, per esempio, fotografie vecchie e nuove, con punti di vista, novita’, storielle, aneddoti, editoriali personali, impressioni, consigli, suggerimenti ecc…ecc…

  3. Bene sig Giorgio alias figlio del ” Taccareddu”,il tuo commento “sobrio” fa’ venire in mente del come fare per uscire da questo ” tunnel” nel quale si e’ ficcata la nostra isola.Un ragazzo come te che porta su di un sito il suo punto di vista e’ motivo di partecipazione ed io ci voglio partecipare,a te lo devo.Molti altri quinquenni sono senz’altro da dimenticare,sia quelli di quando c’erano i soldi,sia di questi che soldi sembra che ce’ ne siano pochi.
    Sai quando un dirigente ( come anche un sindaco)va’ via da una azienda,viene giudicato capace o meno se nell’andar via l’azienda continua a funzionare ancora bene cosìche’ il prossimo dirigente(sindaco) che arriva non fa’ altro che continuare la strada gia’ tracciata,salvo in corso d’opera apportare dei miglioramenti.
    Oramai delegare non e’ piu’ sufficiente e se ci pensi,in questo momento qualsiasi progetto si porti avanti e’ destinato alla stagionalità (dei trasporti si e’ cominciato a parlarne gia’ da novembre,a che punto siamo oggi e in che condizioni?).
    Se le persone che devono indirizzare e gestire non hanno una qualita’ di leadership che possa generare una capacita’ organizzativa e di impresa sia degli operatori che dei cittadini usticesi (mi ricordo quando anni fa’ si parlava di “paese albergo”,oggi ci si fa’ la guerra tra poveri).
    Oggi bisogna avere obiettivi per incrementare la “crescita” visto il potenziale della nostra isola,avere
    Una strategia non basta,bisogna implementarla concretamente e metterla in atto,eseguirla.
    Purtroppo siamo in una economia dove tutto avviene in tempo reale stare fermi oggi significa andare indietro.Oggi si vince non perche’ si e’ piu’ grande ma perche’ si e’ piu’ veloci.
    Purtroppo la nostra isola ha bisogno di una buona base di partenza per essere rivitalizzata,se non addirittura caratterizzata in un contesto di investimento.
    Ciao mio grande nipotino e’ stato un piacere poter disquisire con te,un bacione.
    Grazie anche a te pietro per i grandi sacrifici che fai per tenere questa meravigliosa finestra Usticese aperta sul mondo.

  4. “Guardare da lontano, vi posso assicurare, è triste e non fa che aumentare la nostalgia, ma vi è anche il pregio di riuscire a studiare le dinamiche dall’esterno, con maggior razionalità e con un distacco emotivo che, probabilmente (e sottolineo probabilmente per evitare di sembrare arrogante), chi vive sull’isola non riesce a mantenere.”

    questa frase dice tutto… te l’appoggio in pieno e sono anni che dico sta cosa… ma come tu ben dici, la gente purtroppo è troppo immersa nelle politiche interne e nelle gelosie per fare un passo indietro e guardare il tutto con un occhio oggettivo…

    io forse sono ancora più estraneo di te e non mi posso (ma mi prendo questa libertà) permettere di giudicare, ma credo che quello che manca a Ustica sia proprio un po’ di oggettivismo… e manca anche un bel team di esperti (veri esperti) che sappiano gestire il denaro e un comune come si deve…

    È vero che un posto va vissuto per conoscerlo, ma non bisogna lasciarsi prendere troppo e farsi offuscare la vista…

    Ci sono un sacco di ragazzi che come te sono di Ustica e studiano fuori, o come me che vivono Ustica in modo trasversale… ci sono un sacco di menti giovani che saprebbero ridare a Ustica ciò che merita…. mandate a casa sti “vecchi” e iniziate a far lavorare chi sa farlo, ovvero persone sotto i 35 anni, che sanno quali sono gli investimenti giusti e che sappiano proporre idee non idiote…

    I saggi sanno quando è il momento di farsi da parte…

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