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SU “L’ODDO VOLANTE” PRIMO “GIRO” DELL’ANNO INSIEME AL “CAPO”. OGGI SU E GIU’ CON PIETRO BERTUCCI


Trascorse le festività natalizie si rimette in moto <l’Oddo volante> con la certezza che in continuità settimanalmente potrò ancora contare sulla cortese disponibilità di altri graditissimi ospiti rigorosamente usticesi, di origine o nel cuore, con la fondata speranza che la rubrica avrà crescente seguito tra i nostri peraltro già numerosi lettori. Per questa ripresa volutamente ho scelto di “giocare in casa” quindi di invitare per il primo “giro” del nuovo anno e ad una prima “chiacchierata”, il responsabile di <Usticasape>, Pietro Bertucci. Parto quindi da capo e … col “capo”!

= Pietro, come appunto responsabile di <Usticasape> sicuramente affronterai il nuovo anno partendo dal bilancio generale registrato dal tuo blog nel precedente. Presumo soddisfacente; in che termini e numeri?

“Tempo fa, avanti con gli anni e non volendo passare la giornata a poltrire o davanti ad un televisore, ho pensato di far nascere qualcosa che aiutasse a mantenere sempre vivo, attraverso le locali informazioni e le foto, il ricordo di Ustica. Il pensiero andava a quanti, per vari motivi, si son dovuti separare dal loro amato “scoglio”. In particolare, la fotografia riesce a fermare ogni attimo dei ricordi per testimoniare alle generazioni che seguiranno chi siamo stati e da dove proveniamo. Gestire un blog, senza ombra di dubbio, è molto bello ma molto impegnativo e ti carica di energia se l’impegno che ci metti viene ricambiato dalla partecipazione di un numero sempre crescente di visitatori”.

= Dal tuo attento osservatorio ritengo che avrai già un quadro ben chiaro di quale fra non molto potrà, se non dovrà, essere il “da farsi” nell’interesse della intera comunità.

“Occorrerebbe l’immediata, totale ed incondizionata inversione di tendenza per incoraggiare un nuovo gruppo di governo dell’Isola. Le persone di buon senso, coloro che sanno vedere e sentire, coloro che ritengono, veramente. e non solo a chiacchiere, prioritario il bene dell’Isola, dovranno intervenire in tutte le sedi più appropriate e con tutte le loro forze per unire in una UNICA LISTA persone (giovani e meno giovani) più che politiche, popolari al servizio dell’Isola che abbiano le idee chiare sulle regole e con pochi, selezionati ma urgenti programmi di lavoro e che possano professare con fatti, senza condizionamenti di sorta, il servizio per cui si candidano. Un gruppo, con a capo un profondo conoscitore di Ustica e dei disagi che un’Isola comporta, capace di conquistare il cuore e la mente dei nostri concittadini per realizzare insieme un futuro migliore. Potranno così riemergere i valori della collaborazione, dell’altruismo, della disponibilità e della tolleranza, per seppellire definitivamente i profondi solchi dei rancori che spesso proprio le competizioni elettorali provocano, a beneficio dell’Isola e della comunità”.

= Pietro, e allora, nell’ipotesi (molto probabile) che la lista unica avrà probabilità di presentazione vicino allo zero, pensi che prossimamente si presenteranno liste quantomeno non come in passato votate al duro scontro ma a un più conciliante incontro?

“Non sono in grado di valutare le possibilità di una “conciliazione” per la prossima tornata elettorale considerato il clima di forte conflittualità esistente, che spesso ha anche compromesso rapporti di lunga amicizia. Quello che io auspico, solo per il bene di Ustica, è che ognuno di noi faccia una riflessione se non è arrivato il momento di cambiare metodo (mentalità) in merito alla selezione della futura classe dirigente comunale”.

= Più che una domanda ti rivolgo l’invito a concludere con tue considerazioni e osservazioni sul tema.

“Chi scrive, come forma mentis, crede nella politica dei ruoli contrapposti (chi vince governa e chi perde va all’opposizione) ma Ustica rappresenta l’eccezione perché troppo piccola – assimilabile ad un grande condominio di città – per trovare gli elementi in possesso dei requisiti di cui sopra. In caso di liste contrapposte verrebbe scelto e aggregato il candidato in funzione dei voti che potrebbe ottenere spesso a discapito della preparazione. I ruoli contrapposti in piccolissimi centri sono lesivi e negativi per la crescita. Dai suggerimenti/proposte che ricevo siamo in molti a pensare che Ustica dovrebbe seguire un <percorso unitario condiviso> per poter meglio e più rapidamente risolvere importanti obiettivi di sviluppo”. A questo proposito trascrivo testualmente parte del pensiero dell’ex Sindaco Attilio Licciardi espresso a febbraio del 2018 in occasione dell’appuntamento elettorale di giugno 2018.

“… noi proponiamo di guardare al futuro perché questo ci chiedono i nostri giovani. E quindi proponiamo A TUTTI di provare a costruire un percorso unitario che selezioni le forze migliori e le migliori persone che vogliono impegnarsi per il futuro amministrativo della nostra isola, su un programma chiaro semplice e condiviso che sia in grado di coalizzare tutta la nostra comunità che deve affrontare sfide difficilissime. Proviamo ad incontrarci e a discutere senza pregiudizi, con serenità e rigore, guardando esclusivamente agli obiettivi di sviluppo civile culturale ed economico della nostra USTICA”.  Non sarà facile e l’esito non è scontato ma almeno PROVIAMOCI!!!!”

Ecco, mi unisco al pensiero/suggerimento di Attilio: PROVIAMOCI!!!

Termina così la “chiacchierata” con Pietro Bertucci con il quale con piacere e in piena libertà prosegue la mia collaborazione attraverso lo spazio di <Usticasape>. Spero di raccontare solo <cose isolane belle> nel corso dell’anno appena iniziato. A proposito, è facile prevedere che a Ustica d’ora in poi buona parte dell’attenzione sarà rivolta alle “grandi manovre” in vista delle elezioni comunali che si svolgeranno nell’isola. Chiudo entrando sommessamente, con variazione e conferma, in “zona-Manzoni“. Per la “sentenza”, che ovviamente sarà emessa dalla volontà popolare usticese, bisognerà attendere la prossima primavera non i posteri. Già da ora, comunque, si prevede che sarà “ardua”.

Mario Oddo

 

2 risposte

  1. Si, sono tempi difficili, molto veloci, in cui non si hanno modelli sperimentati (culturali, ideologici, scientifici, tecnologici e persino religiosi, visti gli ultimi accadimenti…) a cui aderire per avere un indirizzo chiaro, una strada tracciata. Paradossalmente, la linea comune può essere ciò che NON vogliamo: odio, arroganza, presunzione, divisione su futilità, favoritismi e familismi, confusione tra interesse pubblico ed interesse privato… non credo che l’isola sia in grado – allo stato-di omologare le sue differenze ma spero e mi auguro che chiunque rappresenti l’isola dopo le prossime consultazioni elettorali sia in grado di non alzare muri tra niente e nessuno se non tra la Giustizia e la Correttezza da una parte e l’illecito ed il favoritismo dall’altra. Con un’idea di futuro condivisa.

  2. Una proposta, che mette alla prova la reale volonta’ di passare dalle parole ai fatti.

    Secondo me basterebbe che, persone molto conosciute del posto firmassero, a sugello, l’avvenuta “Tregua” per permettere la tanto auspicata “Lista Unica”; la quale permetterebbe un’amministrazione di “Transizione”…. sarebbe l’inizio di un vero, voluto e condiviso cambiamento.
    La nostra Comunita’ troverebbe la necessaria serenita’, energia, per affrontare UNITA, qualsiasi sfida.

    Con Spirito collaboativo,
    Jose’ Zagame usticese non residente.

    Colgo l’occasione per salutare, il Sig. Pietro, il Sig. Vito, il Sig. Salvatore, il Sig. Mario e l’Avv. Menallo.

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