Ustica, serve una soluzione non più procrastinabile i per danni all’agricoltura causati dai colombacci


Nel mese di Marzo 2022, è stato portato all’attenzione dell’Amministrazione Comunale di Ustica, dell’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dell’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente ed alla Ripartizione Faunistica Venatoria della Regione Siciliana, una petizione proposta da alcuni agricoltori usticesi, avente oggetto “Danni all’agricoltura da fauna selvatica sull’Isola di Ustica”, con l’obiettivo di far conoscere agli organi preposti la peculiare esigenza di porre in essere tutte le misure previste dalla Legge Regionale n. 33 del 01 Settembre 1997, effettuando programmi di cattura (prelievo venatorio) di conigli e colombacci.

Questo ricorrente e grave problema, è già stato oggetto di attenzione da parte di questo blog a partire dal 2011 (16/07/2011) fino ad oggi.

Durante il Consiglio Comunale n. 19 del 09 Maggio 2022, si è cercato di affrontare il problema grazie alla sopracitata petizione firmata da numerosi cittadini. Alcuni consiglieri comunali hanno avanzato delle vane soluzioni: dal “portiamo due volpi ad Ustica” al “mettiamo gli spaventa passeri”, insomma non si è trovata nessuna soluzione seria e concreta. Il Sindaco ha fatto sapere che l’11 Maggio 2022, si sarebbe recata sull’Isola una delegazione dell’ASP, dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale “A. Mirri” e della Regione Siciliana per svolgere “sopralluogo… per le problematiche da voi esposte”. Non sono stati resi pubblici i risultati di questo sopralluogo e non si conoscono le azioni che gli organi preposti intenderanno intraprendere.

D’altro canto, però, il problema esiste e persiste.

Già lo scorso anno è stata messa a dura prova la raccolta del piccolo fagiolo bianco, autoctono dell’isola coltivato e raccolto esclusivamente a mano, mentre invece in questi giorni è in atto la raccolta delle lenticchie presidio Slow Food che, piccolissime e pregiate per il loro gusto intenso, garantiscono abbondanti fonti di alimenti per un sempre crescente numero di colombacci in svernamento e conigli ormai autoctoni.

Ancora una volta il problema viene ignorato “ditemi come si fa a fare agricoltura ad Ustica se, oltre alle condizioni meteo dell’ultimo periodo (a cui non si può porre rimedio), che hanno causato la perdita di significative quantità di lenticchie, ciò che resta viene mangiato da colombacci e conigli?” queste le parole di un agricoltore locale.

Si spera che nell’immediato gli organi preposti prendano provvedimenti decisivi e risolutivi, con il fine di salvaguardare gli Agricoltori ed il loro raccolto, sempre più minacciato dalla presenza incessante di colombacci ormai autoctoni.

Diego Altezza

4 thoughts on “Ustica, serve una soluzione non più procrastinabile i per danni all’agricoltura causati dai colombacci

  1. Salve,
    ricordo che le amministrazioni Messina e Licciardi NON hanno saputo risolvere il problema e se non ricordo male in entrambe, i Presidenti del Consiglio erano DUE NOTI Contadini/imprenditori usticesi.

    Con Spirito collaborativo,
    Jose’ Zagame usticese non residente.

  2. facciamo lavorare la natura ; re-introdurre nell’isola IL FALCO PELLEGRINO che e’ il naturale predatore.

Rispondi con il tuo Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.