USTICA: LA MEMORIA NON BASTA, OCCORRE RITROVARE IL CORAGGIO DI AGIRE


 Una riflessione di Giampiero Vassallo, figlio dell’ex sindaco Filippo Vassallo

Ho letto con attenzione e partecipazione gli interventi di Pietro Bertucci, Attilio Licciardi e di mio zio Vito Ailara sul presente e sul futuro della nostra Ustica.

Pur vivendo lontano dall’isola, continuo a sentirne profondamente l’appartenenza. Ustica non è soltanto il luogo delle mie origini: è parte della mia identità e della storia della mia famiglia.

Mio padre, Filippo Vassallo, ha dedicato una parte importante della sua vita al servizio della comunità. Da lui ho imparato che amministrare non significa semplicemente occupare una carica, ma assumersi responsabilità, ascoltare, decidere e, quando necessario, avere il coraggio di esporsi.

Oggi Ustica attraversa difficoltà che non possiamo ignorare: il costo sempre più pesante dei collegamenti marittimi, l’aumento del costo della vita, lo spopolamento e il progressivo allontanamento dei giovani dalla partecipazione civile.

Ma c’è qualcosa che mi preoccupa ancora di più: il rischio che la rassegnazione diventi un’abitudine e che il silenzio venga scambiato per consenso.

Non credo che il futuro dell’isola possa costruirsi attraverso la nostalgia, né attraverso sterili contrapposizioni. Occorre recuperare il dialogo, la partecipazione e soprattutto la capacità di anteporre il bene comune agli interessi individuali.

I giovani, anche quelli che hanno lasciato Ustica, non devono sentirsi estranei al suo futuro. Hanno idee, competenze ed energie che meritano di essere ascoltate.

Sulla tomba di mio padre sono incise queste parole:

«In ogni angolo della tua Ustica resterà scolpito per l’eternità un monito a chi si attarda nell’inerzia, nell’egoismo.»

Non le considero soltanto un ricordo familiare, ma un messaggio rivolto a tutti noi, me compreso.

Ustica non ha bisogno di uomini della provvidenza, ma di cittadini che ritrovino il coraggio di partecipare, confrontarsi e costruire insieme.

Perché un’isola non muore soltanto quando perde i suoi abitanti. Rischia di morire quando perde la volontà di immaginare il proprio futuro.

Giampiero Vassallo

Ustica, tutti insieme abbiamo la tempra forte per superare questa tempesta d’inerzia..


Era ora che qualche voce rompesse l’assurdo silenzio che da troppo tempo ricopre come una cappa i gravi e numerosi problemi che assillano l’isola. Sono troppo vecchio per concorrere al necessario risveglio dal torpore in cui è caduta l’isola ma ho ancora lucidità per condividere con forza la lettera aperta di Pietro. Faccio ancora quel che posso per la mia isola e considero ben investito il tempo dedicato alla comunità, chiunque lo faccia.

Come non condividere il grido d’allarme di Pietro Bertucci?

Utilissimo e appropriato perché ancora si è in tempo per interrompere la deriva negativa imboccata ma occorre fermarsi e riflettere. Si faccia presto, però.

Le trasformazioni degli ultimi decenni sono state profonde e i tempi sono difficili e densi di novità: problemi nuovi incalzano le nostre vite, la nostra comunità si è scomposta (i motivi esterni e interni sono tanti) e stenta a ricomporsi in forme moderne, sono quasi spariti i vecchi mestieri e i nuovi son sempre più legati al turismo con le note insite precarietà, sono sempre più numerosi i residenti che abitano in case sparse nelle campagne accrescendo la separazione fisica tra le persone e il centro abitato si sta velocemente trasformato in un sito turistico frequentato in estate da vacanzieri interessati al proprio relax mentre in inverno molti isolati restano disabitati e i pochi residenti non hanno vicini  con cui scambiarsi parole e favori, sull’isola son cresciuti i villeggianti nell’alta stagione e son diminuiti gli abitanti stabili, le scuole hanno sempre meno alunni per riduzione di nascite e per l’emigrazione scolastica che porta via mamme e figli, i ritmi sono frenetici in estate e lentissimi nel lungo inverno, i giovani vivono le difficoltà dei tempi e sentono stretti i limiti dell’isola, cresce il loro allontanamento per lavoro, per studio o per desiderio di novità, l’innesto di nuovi gruppi etnici ha bisogno dei suoi tempi.

Questa è solo una sommaria elencazione di (altro…)

San Bartolicchio . in attesa della Santa Messa – 09-2006


Ustica, San Bartolicchio . in attesa della Santa Messa – 09-2006

Ustica, il giullare Camillo divertiva la folla con i suoi tuffi dalla Grotta Azzurra


Ustica, il giullare Camillo divertiva la folla con i suoi tuffi dalla Grotta Azzurra

Aforisma, Citazione, Proverbio… del giorno


Nessuno può a lungo avere una faccia per sé stesso e un’altra per la folla senza rischiare di non sapere più quale sia quella vera.
 Nathaniel Hawthorne

Buon Compleanno


A Mario Caserta Calogero.
a  Massimiliano Palermo
a   Domenica Concialdi
a   Martina Vella
a   Antonina Giardino
al piccolo Gabriele Caminita  i Migliori
Auguri di Buon Compleanno

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Oggi si festeggia S. Crispino .
Auguri a tutti coloro che festeggiano
il loro Onomastico sotto questo Nome.

 

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