Ustica, trasporti sempre più in tilt: dopo il traghetto Antonello da Messina va in avaria anche il catamarano Ale M. Colpa della maga Circe…


da I Nuovi Vespri

  • Ormai recarsi nell’isola di Ustica è diventato un problema, quasi una mezza Odissea…
  • Una domanda all’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone: i controlli vengono effettuati? 

Ormai recarsi nell’isola di Ustica è diventato un problema, quasi una mezza Odissea…

Certo che recarsi nell’isola di Ustica sta diventando un problema. E’ come se la maga Circe avesse deciso di ‘incantare’ i mezzi di trasporto via mare tra Palermo e Ustica. Nei giorni scorsi abbiamo assistito al teatrino della sostituzione della nave di linea colpita da un’avaria. Stamattina un’avaria ha messo ko il catamarano Ale M che, partito da Palermo alle 07,00 con a bordo una ventina di passeggeri pendolari, ed è rientrato alle 07,46 per un’avaria al motore di sinistra. Voci di banchina raccontano che, fino a ieri sera, attorno al catamarano che svolge il servizio di collegamento tra il capoluogo siciliano e Ustica, lavoravano i tecnici. Vero? Falso? Vattelappesca! L’unica cosa certa è che – come già accennato – il catamarano è rientrato nel porto di Palermo alle 7 e 46. E i passeggeri? Hanno la possibilità di prendere la nave alle 8 e 30 circa. Solo una domanda: se i venti passeggeri avevano optato per un mezzo di trasporto veloce con partenza alle 7 di mattina significa che contavano di arrivare ad Ustica entro le 8 e 30. Prendendo la nave a che ora arriveranno? Alle 11 o giù di lì. Non è il massimo per chi deve lavorare. E come ritorneranno a Palermo? Con che mezzo di trasporto? E i pendolari settimanali che, da Ustica, il Venerdì tornano a Palermo, con che mezzo rientreranno? Anche loro con la nave? Ma quanto vale il tempo delle persone nel mondo dei trasporti marittimi siciliani? Cosa sono i passeggeri? ‘Incidenti di percorso’?

Una domanda all’assessore regionale ai Trasporti, Marco Falcone: i controlli vengono effettuati? 

Torniamo a ribadire quello che scriviamo da almeno tre anni: la Regione siciliana – che è responsabile dei controlli in ordine ai collegamenti via mare tra la Sicilia e i propri arcipelaghi, detti impropriamente Isole Minori – deve garantire un servizio efficiente. Non è possibile registrare tutti questi problemi in un servizio che è ben sostenuto dallo Stato e dalla Regione con circa 100 milioni di euro all’anno. Ustica, poi, da quello che vediamo, fa caso a sé: prima va in avaria il traghetto Antonello da Messina che viene sostituito dal traghetto Ulisse utilizzato per il trasporto di merce e munnizza. Polemiche a mai finire, perché non è molto normale far viaggiare le persone in un traghetto utilizzato per il trasporto merci: così arriva la diffida del sindacato ORSA e la società mette in pista, anzi in mare il traghetto Filippo Lippi. Sembra tutto a posto e stamattina va in avaria il catamarano. Disagi a mai finire per i passeggeri. Ma si può andare avanti così? Lo chiediamo all’assessore regionale alle Infrastrutture e Trasporti (o Mobilità, che dir si voglia), Marco Falcone. Onorevole assessore: a noi risulta che lo Stato, da quando ha ‘girato’ alla Regione la competenza sui controlli dei trasporti via mare, ha assicurato alla stessa Regione 112 mila euro all’anno per verificare lo stato e l’efficienza del servizio. I controlli vengono effettuati? O la maga Circe è tornata ad Ustica e fa i dispetti a lei e, soprattutto, ai passeggeri?

Foto tratta da Liberty Lines  

Fonte: I nuovo Vespri

 

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