Nel D.D.G. regionale n. 2464 abbiamo rilevato un passaggio che merita particolare attenzione.
A pagina 4 del decreto viene infatti richiamata una nota del Comune di Ustica, prot. n. 19677 del 15 maggio 2026, con la quale l’Amministrazione comunale ha chiesto alla Regione Siciliana una rimodulazione dei servizi di collegamento marittimo sulla tratta Palermo–Ustica e viceversa.
Una circostanza sulla quale riteniamo indispensabile fare piena chiarezza.
Che cosa ha chiesto esattamente il Comune di Ustica?
Nel DDG si evince che la richiesta del Comune faceva risparmiare alla Regione euro 112.800 per l’anno 2026 ed euro 117.500 per l’anno 2027.
Sono state richieste modifiche agli orari, alle frequenze o al numero delle corse? La rimodulazione ha comportato, o potrebbe comportare, la perdita di qualche collegamento o di servizi importanti per l’isola, come il cosiddetto traghettino?
E soprattutto, quali risposte ha fornito la Regione Siciliana e quali decisioni sono state effettivamente assunte?
Sono domande alle quali i cittadini hanno diritto di ricevere risposte chiare.
Per questo motivo abbiamo presentato al Sindaco ed al Segretario comunale una richiesta urgente di accesso agli atti.
Abbiamo chiesto di acquisire la nota originale del 15 maggio 2026, tutte le eventuali comunicazioni successive, le risposte della Regione e una relazione dettagliata che spieghi le motivazioni della richiesta e le conseguenze sui collegamenti marittimi.
IL PUNTO È SEMPLICE: VOGLIAMO CAPIRE SE USTICA ABBIA PERSO QUALCOSA E, NEL CASO, PERCHÉ.
Non intendiamo anticipare conclusioni senza aver prima letto i documenti. Ma riteniamo altrettanto grave che su questioni così importanti per la vita dell’isola continui a mancare un’adeguata comunicazione da parte dell’Amministrazione comunale.
I collegamenti marittimi non sono una questione secondaria. Riguardano il diritto alla mobilità, il lavoro, la salute, gli studenti, le famiglie, le attività economiche e il futuro della nostra comunità.
Su decisioni che possono incidere sulla quotidianità degli usticesi non possono esserci silenzi, incertezze o informazioni insufficienti.
La trasparenza non dovrebbe essere sollecitata ogni volta attraverso un accesso agli atti. Dovrebbe rappresentare un impegno costante di chi amministra.
Attendiamo adesso una risposta urgente e completa da parte degli uffici comunali. Una volta acquisita la documentazione, informeremo i cittadini su quanto effettivamente emergerà dagli atti.
Speriamo che il Comune, almeno questa volta, risponda…
Non cerchiamo polemiche. Cerchiamo documenti, chiarezza e risposte.
USTICA HA IL DIRITTO DI SAPERE.
Cons. Diego Altezza
Capogruppo del Gruppo Consiliare
“Tutti insieme per Ustica – ControCorrente”














