Ricordare la memoria del Sindaco Anna Notarbartolo di Sciara


    A costo di apparire ridondanti, ma siamo certi di compiere un’opera utile ai fini della divulgazione e conoscenza del passato di quest’isola, riteniamo positivo proseguire sul tema riportando altri brani degli scritti del giornalista Collutta dedicati alla figura del Sindaco Anna Notarbartolo e pubblicati contestualmente nel 1955 dalla rivista “Le Vie d’Italia

In quel reportage il Collutta riporta con particolare enfasi un episodio, quello che vide la Notarbartolo a Roma guidare l’accesa protesta di una delegazione di pescatori usticesi e di seguito così la descrive: “la baronessa Anna Notarbartolo di Sciara è una donna energica, dalle risorse infinite, piena di entusiasmo, che non sta certo chiusa nella sua casa, ma combatte quotidianamente per il suo paese. Scrive lettere, spedisce telegrammi, tempesta Palermo e Roma con domande e proposte appassionate. Parlandoci della sua isola, quasi si commuove….”.

Il Centro Studi e Documentazione e il suo Presidente Vito Ailara, che ringraziamo, ci forniscono ulteriori dati: “La Sindachessa – così la chiamavano – sempre più impegnata nel suo progetto per migliorare l’isola, chiese ed ottenne finanziamenti per case popolari, aprì cantieri  per il rimboschimento e opere pubbliche, istituì l’asilo infantile e la prima scuola media che sarà frequentata da 30 giovani (un vero salto di qualità per l’isola) e realizzò altre nicchie nel Cimitero. Realizzò il primo stralcio della circonvallazione, l’impianto del primo telefono pubblico e acquistò per gli uffici comunali, la prima calcolatrice meccanica. Ma l’atto più qualificante del Sindaco sarà il contributo fornito alla costituzione del primo comitato dei Sindaci delle isole minori, la prima della loro storia. Non è dato sapere se la riunione fosse stata ispirata da lei, ma di certo ne fu protagonista”.

Da quella iniziativa e per quei territori scaturirono programmi relativi a nuovi approdi, nuove navi, elicotteri e eliporti, strade e strutture sanitarie, rimboschimento, il potenziamento del servizio telefonico, delle centrali elettriche con  ampliamento delle fasce orarie di erogazione e adeguamento delle tariffe a quelle della terraferma, adeguamento anche dei biglietti navi e noli alle tariffe ferroviarie, miglioramento dei servizi sanitari, l’apertura di sportelli bancari, il risanamento dei bilanci comunali, l’equiparazione delle isole ai comuni montani  e tanta altra attività di sviluppo di cui oggi permangono e si godono benefici apparentemente normali e scontati.

La memoria di un simile personaggio merita rispetto e gratitudine da parte della popolazione e l’omaggio incondizionato al suo valore.

Usticasape La Redazione

2 risposte

  1. Per conto di Gabriella Donini
    ” Veramente meritevole aver ricordato la memoria del Sindaco Anna Notarbartolo, a torto quesi dimenticata dagli usticesi.
    Una donna coraggiosa e determinata, che ha sempre operato instancabilmente nell’esclusivo interesse di Ustica, mossa
    solo dall’amore per l’isola, senza alcun tornaconto personale (il che specie oggi é cosa del tutto rara).
    E’ davvero un peccato che la scuola di Ustica non sia stata intitolata a lei perché le nuove generazioni – conoscendo
    questa figura – avrebbero avuto un esempio a cui ispirarsi.”
    Gabriella Donini

  2. Pietro ottimo ricordo, ma mi permetto di tentare di completare quanto Realizzato dalla baronessa come sindaco di Ustica in tre mandati senza usare molti aggettivi, ma solo menzionando i fatti:

    dopo viaggi a Roma, battaglie, telegrammi e lettere ottenne la fine del confine ad Ustica –

    finita l’era del confino, la baronessa con l’aiuto del commendatore Ercole Gargano lanciò l’era e l’economia del turismo ad Ustica.

    realizzò i bacini montani, i cisternoni alla base della Falconiera. da quel momento non fu necessario più ad Ustica tirare l’acqua con i secchi dalle esterne, ma finalmente esisteva l’acqua corrente come in città –

    Realizzò l’attuale scuola elementare Intestata al marito Antonio Favaro, funzionario della corte dei conti a Palermo, che facilitò l’impresa –

    Realizzò la prima strada asfaltata che conosciamo come la “rotonda” che consentiva ai mezzi di andare al porto, mentre prima il il traffico dai per il porto era tutto a piedi o su asinelli usando la scalinata a mare via Vittorio Emanuele. –

    Realizzò il gorgo in contrada Oliastrello a San Bartolicvhio cui gli usticesi sono affezionati diventata icona del turismo isolano. –

    Lotto’ ed ottenne la motonave “nuova Ustica “ realizzata e varata appositamente per Ustica rimpiazzando il vecchio piroscafo dopo cinquant’anni di servizio –

    Realizzò le prime case popolari alla falconiera con 12 appartamenti di 70 m quadri e realizzò tantissime altre opere minori.

    Donna con cuore, pragmatismo, estro, sprigionava Adrenalina da tutti i pori e contagiava sempre tutti i presenti. Indimenticabile. Ma come si fa a dimenticare, e’ Ciò possibile ?

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